author: R0bin @ 20:29
date: domenica, 16 marzo 2008
category: riflessioni, cazzate, sfoghi, tv , blog, internet, media, sesso, scazzi, attualità, società, università

Scrivo queste righe con un grande rammarico.
Cioè, di non aver tempo, per ora, di venire a fare un giretto sui vostri blog e dover confidare nel passaggio abituale degli aficionados. Di non potergli dare la visibilità che, invece, meriterebbe. Purtroppo sapete che in questo periodo ho pochissimo tempo da dedicare a questo angolo di virtualità, ma spero di riuscire a recuperare al più presto.
Mi è giunta proprio oggi la segnalazione di questo interessantissimo estratto di una puntata di Porta a Porta.
Tu. Sì, tu che leggi. Lo sai perchè hai aperto il tuo cazzo di blog? Perchè al Grande Fratello non ti hanno preso, stronzo. Perchè si servono del blog quelli che non riescono ad andare al reality. Sti cazzi...
E tu, sgualdrinella, per caso, oltre ad avere un blog, sei anche una studentessa universitaria? PUTTANA! Puttana e drogata!
Sì, perchè adesso vorresti darmi ad intendere che vai all'università per studiare, farti una cultura, costruirti un futuro? Ma che cazzo dici, lo sappiamo tutti che all'università si va per bere, ciulare e sballarsi. E il blog l'hai messo su per far mercimonio del tuo corpo.
Cazzo, anche io.
Sono un maniaco sessuale, del tipo peggiore, tra l'altro: blogger e universitario. Lasciatemi i vostri numeri di telefono nei commenti. Vi delizierò con telefonate oscene. Alle sei del mattino. La domenica. Zio cane.


Nella foto: il sottoscritto all'indomani della laurea.
Bellazzio, un po' d'afghano, dopo aver stuprato la biondina
dell'erasmus, è proprio quel che mi ci vuole!
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author: R0bin @ 20:44
date: lunedì, 28 gennaio 2008
category: cazzate, tv , media, baggiano


Questa non è nuova. No, è un classico e i classici, si sa, non si possono trascurare, anche quando sono delle cagate pazzesche.
Tutti avrete sentito parlare dell'omicidio di Perugia, immagino. Un altro pastrocchio che va tanto di moda nelle redazioni dei "giornali". Riportare le notizie? Per carità, meglio imbastire l'ennesimo reality show stile-Cogne con cui impegnare le opinioni degli italiani.
Ne abbiamo sentite di tutti i colori. A Perugia come a Garlasco. Solo un elemento, finora, mancava all'appello. Quell'elemento che costituisce "il classico", il non plus ultra della cazzata italioteggiante, l'ingrediente base della puttanata, il capro espiatorio delle menti deboli, il termometro del bigottismo e dell'ignoranza: i manga!
Potevano farcelo mancare?
Nossignori. Eh, no. A Cogne gli era andata male. Una madre di famiglia che si legge i "fumetti giapponesi" mica è tanto credibile. A Novi Ligure c'era di mezzo di Caprio. Le tizie che uccisero una suora, non ricordo più dove, tirarono subito in ballo il diavolo e si, l'occasione era ghiotta, ma ormai erano stati anticipati. Garlasco? Naaah, lì c'erano di mezzo già tristissimi fotomontaggi e porcherie nell'hard disk del fidanzato della vittima.
Ma si sa che la pazienza premia sempre. Prima o poi ci sarebbe stata l'occasione di tirarli in ballo (ohè, lettore onesto, dai prova della tua perseveranza, scrivi "Shinji Ikari mezzasega" nel tuo commento e contribuisci alla buona riuscita di questo esperimento blogologico. E' lo staff di Super Squark che te lo chiede. Ma che dico chiede... comanda!), i manga. Era solo questione di tempo.
Ed ecco, Perugia.
Ecco che, magicamente, un giorno, sbuca la pista del fumetto. Figa, se lo dicono gli investigatori... quelli del TG5 ci fanno un bel servizio! Qua, se avete lo stomaco forte, potete reperire il video del servizio, firmato Remo Croci, mandato in onda durante l'edizione serale del TG, mentre qua, direttamente dal sito del notiziario made in mediaset, quando e se avrete smesso di ridere, potete leggervi l'articolo. Devo ammettere che trovo la chiosa ("Tutte fatali coincidenze?") semplicemente esilarante.
Che dire, io ve lo riporto per "dovere di cronaca", ma evito di spendere parole per spiegare come la penso sulla faccenda. Credo che non ce ne sia bisogno e che il valore della discussione sarebbe infimo, pari a discutere con qualcuno riguardo, che so, la presunta presenza della raffigurazione subliminale di una vagina coi denti nello stemma della Pistoiese, ecco.
Solo una cosa mi sento d'aggiungere: io spero, vivamente, che questo servizio se lo siano inventati di sana pianta, perchè se davvero qualcuno sta basando su dei manga le indagini per risolvere il caso, fossi nei genitori della ragazza uccisa mi preoccuperei parecchio.
Tutte fatali coincidenze? Non lo so, così come non so a chi dare il Baggiano d'oro dedicato...


Nella foto: Non guardare Devilman,
diventi violento!
 non leggere Spiderman,
 diventi violento!
Non ascoltare Method Man,
diventi violento!
figurati cos'è restare un giorno in Parlamento!



PS: si ringrazia Graffias per il Baggiano Otaku e per il titolo del post. Si ringrazia il TG5 per avermi dato la possibilità di scrivere questo post. E se questa cosa è vera, un sentito grazie anche agli investigatori. E tutta la mia solidarietà ai parenti della vittima, che, mi sa, dovranno attendere ancora a lungo, perchè venga fatta giustizia.

PPS: e comunque è con orgoglio che metto in chiaro che DEVILMAN, masterpiece del sommo maestro Go Nagai (sempre sia lodato), è il mio manga preferito. Un capolavoro immane che qualsiasi creatura dotata d'intelletto e sensibilità dovrebbe leggersi, prima o poi, nella vita.
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author: R0bin @ 21:25
date: venerdì, 11 gennaio 2008
category: tecnologia, internet, media, sesso, giovani, attualità, curiosità

Ho trovato un lavoro.
Il ministero della Sanità spagnolo mi ha assunto per far da guida ai giovani internauti spagnoli su argomenti scottanti, quale l'abuso di alcool (probabilmente sono stati informati della mia carriera da vecchio beone) o il sesso. E non sto scherzando, eh! E' tutto vero. Si, beh, è vero a parte che il "Robin" in questione non sono io ma un boot, una roba tipo Doretta, che ti installi nel messenger (se non ho capito male) e lui risponde alla tue domande.
Però l'hanno creato utilizzando una parte della mia intelligenza.
Ok, ok, non vi convinco.
Ma Robin esiste veramente, potete leggere tutta la verità esattamente qui!


Nella foto: carramba, me ne serviranno di zabaioni!
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author: R0bin @ 15:47
date: lunedì, 22 ottobre 2007
category: politica, avvisi, blog, internet, media, attualità

Dunque, già doveva essere l'argomento del post di oggi, pertanto mi unisco all'accorato appello di Dreamdust.
Forse non tutti voi sapete che mentre siamo qua a ridere delle chiavi di ricerca con cui arrivano sui nostri blog, certa gente sta lavorando ad un disegno di legge che, senza esagerare troppo, rischia seriamente di catapultare l'Italia in un medioevo mediatico senza precedenti.
Potete leggervi di cosa si tratta qua.
In sostanza, l'intento della ddl è quello di porre registrazione obbligatoria al ROC (registro degli operatori di comunicazione) a tutti i prodotti di editoria, siano essi a fine di lucro o semplici blog in cui raccontare i fattacci nostri. Questo significa che per deliziarvi con i Super Squark e parlarvi di flamer e spammoni, per non dire trombaduri, dovrò barcamenarmi in un mare di burocrazia e pratiche che, di fatto, mi faranno passare del tutto la voglia di tenere un blog.
Inoltre, se mai mi azzardassi a dire cose del tipo, che so, che secondo la mia modesta opinione un qualche eventuale e controverso politico campano (ipoteticamente parlando, eh... ma anche emiliano o d'origini urugage, perchè no) è un troll, potrei beccarmi una bella denuncia per diffamazione. Cosa che, in fin dei conti, già succede, ma è ovvio che la registrazione obbligatoria al ROC va intesa come un ulteriore giro di vite... attorno alle nostre gole.
Per il momento mi limito a postare il link di questa petizione:

http://www.petitiononline.com/nolegglp/petition.html


Sicuramente la troverete spesso in giro, ma anche io faccio la mia parte. Come forse sapete sono sempre poco fiducioso riguardo l'utilità delle petizioni. Del ddl inoltre mi sfugge un attimo il problema dei costi, perchè me l'hanno raccontata in due modi diversi.
Per il futuro, non so che dirvi. Se questo ddl dovesse diventare legge penso che un modo abbastanza semplice di scansarla sia quello di iscriversi a piattaforme straniere, con tanti saluti a splinder. In alternativa, non sarebbe male disdire in massa i nostri abbonamenti ad internet e far perdere un sacco di soldi alle compagnie telefoniche, che andrebbero a bussar la porta di certi luminari con il fucile sottobraccio. Anche se mi rendo conto che, come contromossa, sia piuttosto utopistica.
Nel frattempo Ricardo Franco Levi, colui che presta la firma alla legge, s'è preoccupato di rispondere al solito battagliero Beppe Grillo specificando che "
Quando prevediamo l’obbligo della registrazione non pensiamo alla ragazza o al ragazzo che realizzano un proprio sito o un proprio blog".
Peccato che, se leggete per bene l'articolo di Punto Informatico, balza palesemente all'occhio che il testo della legge dice ben altro.


Nella foto: "Ué Capsula, l'hai sentito che smacco in Italia? I bloggher ora stan troppo in para!" "Minchia bbabbo, ddibbrutto, lascia stare... figa, quando ho letto ci son rimasto di sasso!"
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author: R0bin @ 14:44
date: martedì, 09 ottobre 2007
category: cazzate, tv , media

Io voglio sapere in cosa mi devo laureare per diventare opinionista.
Perchè mi sembra che l'offerta di lavoro in questo campo sia molto abbondante.
Siamo pieni di opinionisti, li a dare il loro intelligente giudizio su ogni argomento dello scibile umano. Dall'alto di chissà quale autorità poi. Voglio dire, ma voi davvero riuscite ad avere un'opinione su tutto?
Un'opinione intelligente, intendo.
No dai, anche se mi dite di si non ci credo. Come fai a farti un'opinione su ogni cosa? Ci sarà pure qualcosa di cui non te ne sbatte un benemerito...
Il punto è che sta gente campa dando opinioni e la cosa a me resta sullo stomaco come un'impepata di cozze avariate.
Prima, mentre pranzavo, ho beccato su Rai Due dei tizi che commentavano le performances di Cecchi Paone sull'Isola dei Famigerati. Ma che bisogno c'è, che diamine? Ma poi non ne parleranno già abbastanza nel programma della Ventura? Perchè fare un'altra trasmissione al riguardo? Quei tizi li, che mancava poco che gli portassero pure un caffé coi biscottini, li pagano col nostro canone porca miseria. C'era li pure Samantha De Grenet. Bela fiola, ma che diavolo avrà avuto di più intelligente da dire al riguardo di una qualsiasi altra persona che passava fuori dagli studi per caso?
Come tanti di quelli che riempiono le trasmissioni sportive dove si parla di calcio.
Ma uno non è che se è tifoso di una squadra allora ha le competenze per andare in televisione a sciorinare elucubrazioni su come qualcun altro avrebbe dovuto fare il suo lavoro.
Le trasmissioni di calcio sono le peggiori, forse. Peggiori perchè mi fa salire la bestia pensare che siano zeppe di persone, che spesso col calcio, a parte l'eventuale tifo, non hanno nulla a che fare, riunite per raccontarsela così come la gente il lunedì mattina al bar. Con la sola differenza che, per loro, non c'è la consumazione obbligatoria.
Basta opinioni, davvero. Lasciatemi la libertà di avere la mia o non averne alcuna.


Nella foto: Imho, son tutti delle gran teste di c...o. Imho, eh!
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author: R0bin @ 13:51
date: venerdì, 21 settembre 2007
category: sfoghi, tv , media, società

Ieri sera mi son visto Annozero.
Poi, finito Annozero, mentre stavo facendo quel poco di zapping prima di spegnere, il mio dito s'è accidentalmente posato sul tasto numero 1 del telecomando. Ed ecco a noi, miss Italia.
Sarò rimasto ipnotizzato giusto 3-4 minuti. La cosa impressionante è che mi son bastati per un clisterone di politically correct (o meglio, quel che loro credono sia politically correct) da lasciare annichiliti.
Tralascio la scelta dei conduttori. Ormai ce lo sentiamo ripetere ogni giorno che siamo un paese di vecchi. Concetto trito, ritrito, ruminato e sputato, che siamo arrivati al punto da servirlo sul vassoio come il miglior qualunquismo d'annata. Infatti, per non smentirci, abbiamo messo un vecchio a condurre un concorso di bellezza dedicato a pollastrine di vent'anni, in media. Quadretto perfetto. Anche per un filmetto sexy anni '79-'80.
Carrellata di ragazze. E di ragazzine. Che cazzo, mandiamo in tv a sculettare ragazzette minorenni. Ieri ce n'era una di diciassette anni, porca puttana. A diciassette anni non ti sei ancora formata come donna, né nel corpo, né (ancor più importante) nella testa e ti buttano su una passerrella in costumino da bagno a farti analizzare cm per cm da una giuria.
Poi le intervistano, anzi no, c'è Mike Buongiorno che legge una specie di scheda che dice che Tizia sogna di realizzarsi negli studi come ingegnere nucleare, che è tanto la sua passione, ma spera di cogliere l'opportunità si sfondare nel mondo delle spettacolo. Ma cosa che cazzo dite? Non ci vuole tanto a capire che è una cosa o l'altra, anche mio nonno in cariola riusciva ad inventarsi panzane più credibili.
E per finire, si, perchè poi qua non ho retto più e me ne sono andato a leggere 1984 (che ancora mi mancava, me tapino ed ignorante...), l'hanno tirata fuori. Eh, non poteva mancare.
L'anoressia.
Hanno detto che hanno mandato a casa tot ragazze perchè "troppo magre". Oh, io spero d'aver capito male. Davvero. Smentitemi, ve ne prego. Perchè altrimenti qua la situazione è grottesca. Adesso non ci limitiamo a fottere il cervello alle persone dando loro l'impressione di essere sempre troppo grasse, no, adesso cominciamo a lavorarci anche quelle magre. Diventiamo ancora più selettivi, cazzo, spietati. Restringiamo il ventaglio dell'accettabilità. Ora bisogna essere statuarie, o niente. Sei grassa? Non mangiare. Sei magra? Ingozzati, perdio!
Non sia mai che una persona possa accettarsi così com'è, però, purché sia sana.


Nella foto: come disse quel tizio a Bologna l'8 di settembre.
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author: R0bin @ 10:46
date: martedì, 28 agosto 2007
category: sfoghi, tv , media, attualità, società

Tempo fa, su queste pagine, avevo chiesto a cosa serva la cronaca ed ero giunto alla conclusione che non serve proprio ad un cazzo.
I recenti fatti di Garlasco mi hanno maggiormente convinto di questo.
La cronaca non serve ad un cazzo di un cazzo. A parte, ovvio, a soddisfare il lubrico bisogno dell'italiano medio di farsi i cazzi altrui.
Ma la gente non ha un minimo di vergogna a guardarsi? Muore qualcuno e tutti si gettano sopra il caso come mosconi sulle merde di cavallo. I giornalisti che fanno processi sommari nei loro articoli, infischiandosene del fatto che una persona sia innocente (o meglio, io preferisco dicitura "non-colpevole") fino a prova contraria e mi pare che per ora non sia stato provato un bel niente, che vanno a scavare nel passato della gente e non per fare informazione, ma solo per dare in pasto ai lettori qualche particolare succulento. Devono mangiare pure loro no? Allora imboccano agli altri cucchiaiate di merda, come quell'intervista ai due ex delle gemelle, in cui le due ragazze vengono "assolte" dai suddetti perchè "rincoglionite" e quindi palesemente incapaci di fare tutto quel di cui buona parte del pubblico le accusa. Ora, se alla fine queste due non sono state, m'incazzerei parecchio, fossi in loro, nel vedere pubblicati ad uso e consumo di tutti gli italiani simili giudizi sulla mia persona (dati con l'autorevolezza di che, poi?) e assolutamente ininfluenti alle indagini (che devono essere portate avanti da chi di dovere e non da qualche giornalettaio scandalistico).
Poi non hai tempo nemmeno di indignarti abbastanza che sbuca il re dei mosconi, quel Corona della cui esistenza ero del tutto all'oscuro fino a non molto fa e avrei preferito continuare ad esserlo.
Il problema è che alla gente tutto questo piace, è inequivocabilmente così. E' questo che mi disgusta.
Perchè quando decidi di diventare un commerciante, il primo passo è capire ciò che vuole la gente e offrirglielo. Se tutti cambiassero canale quando si vedono certe cose, non saremmo ridotti così.
Gli omicidi misteriosi, che riguardano drammaticamente la famiglia della vittima e gli inquirenti, lasciateli al commissario Montalbano, a Jessica Fletcher, a quelli di C.S.I.
Parlateci di cose serie, invece, di cose utili, parlateci della Cina, che la maggior parte di sti beoti la conosce giusto per i film di Bruce Lee e le leggende metropolitane su certe stravaganze dela loro tradizione culinaria, parlateci dell'India, che molti manco la saprebbero trovare sul planisfero suppongo, parlateci dell'Africa, dove la gente muore di AIDS come se nulla fosse ed un giorno si e uno no scoppia qualche guerra civile di cui ce ne sbattiamo amabilmente i coglioni.
E invece no, invece un sacco di italiani sono li, davanti alla tv con in mano l'uccello, pronti a masturbarsi ascoltando le nuove sconvolgenti rivoluzioni di sto circo mediatico di bassa lega, ringraziando il cielo d'aver mandato loro robbabbuona e robbaffresca, perchè di Cogne ormai s'erano assuefatti.
Sta gente mi ha proprio rotto i coglioni e comincio a chiedermi se, a questo punto, quella cosa della selezione naturale non fosse un po' una cazzata.
E vi dirò, mi sono rotto i coglioni anche di chi ne parla per sputtanare il tutto. Già, ne ho pieni i coglioni di questi post e da oggi in poi eviterò sia di scriverli che di commentarli. Voglio abbandonare questioni simili nel dimenticatoio dove dovrebbero stare.


Nella foto: "... e poi dovevi vedere, stronzi di cane lunghi così!"
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author: ZipDiPunto @ 12:46
date: sabato, 25 agosto 2007
category: media, attualità, curiosità

Apprendo da repubblica che l'arcinoto Corona ha offerto 10.000 euro alle cugine della povera Chiara Poggi assassinata brutalmente in quel di Pavia. Le due gemelle Cappa, oramai divenute famose per il fotoritocco di una foto con la cugina, avrebbero ricevuto l'offerta per posare da veline.

La televisione oramai crea personaggi con una velocità immane, li crea, li distrugge, li ricicla...

Bene allora iniziamo con un bel servizio e poi via... L'isola dei famosi...

Lui un calendario no?

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author: R0bin @ 17:18
date: venerdì, 20 luglio 2007
category: riflessioni, cazzate, sfoghi, tv , media, uomini, attualità, società

Prima ho rispolverato la playstation. Mi ha già detto che si sente trascurata e vuole il divorzio. Le ho risposto che mettermi con lei è stato un errore. Non spenderò mai più soldi per quelle come lei. Ma son questioni private, mica voglio annoiarvi col gossip.
Beh, chi di voi avrà mai preso in mano uno di sti aggeggi sa che per usarli devi collegarli alla tv, mettere su AV e premere l'interruttore di accensione. Ecco, son quei momenti che passano tra il mettere su AV e accendere la console che ti fregano. Soprattutto se la tv è sintonizzata su Rai 2 e sono quasi le tre del pomeriggio.
A quell'ora va in onda un programma di cui non conosco il titolo, in ogni caso abbiamo a che fare con un salotto di opinionisti esperti di non so che cosa che intrattengono il pubblico (ne hanno davvero uno?) con le loro elucubrazioni sul senso della vita e amenità simili.
Oggi commentavano una frase di Briatore, m'è parso di capire. In ogni caso, qualcuno sosteneva che la donna deve restare a casa, altrimenti, se non è una casalinga ma cerca di rendersi economicamente indipendente o comunque contribuisce attivamente al bilancio familiare, allora l'uomo sente intaccata la propria virilità.
...
... ...... ...
...
MA ANDATE AFFANCULO!!!
Vi fate le lampade, vi fate le cerette, vi comprate le cremine per il viso, vi improfumate peggio che le puttane, spendete più tempo in bagno a prepararvi voi che le vostre ragazze, andate a far shopping che manco le quattordicenni con le mani bucate, seguite tutte quelle cazzo di mode manco foste top-model, vi comprate tutti quei bei golfini e quelle camiciole e quelle magliettine rosa, si, ho detto ROSA... e poi ad intaccare la vostra virilità è il fatto che la vostra compagna va a lavorare come voi anziché stare a casa a prepararvi la minestrina e stirarvi i pantaloni?
Leggete sopra.


Nella foto: aaah Giuditta! Fosse stato anche Oloferne della pasta degli uomini di oggi, te la saresti cavata con un "vaffanculo"!

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author: R0bin @ 14:04
date: lunedì, 16 luglio 2007
category: tv , media, attualità, società

Ieri mi sono imbattuto in questo simpatico articoletto di Repubblica.
L'autorevole Financial Times ci sputtana perchè ovunque piazziamo donne nude o seminude. Abbiamo dimenticato il femminismo. Sti cazzi.
E come dar torto agli inglesi?
Obiettivamente viviamo sommersi dalla pornografia. Che sia una pornografia soft, allusiva, fighetta e patinata è un discorso a parte, ma tant'è. Non so come stanno messi negli altri Paesi, devo dire, di certo qua non riesci a farti due passi senza trovare qualche tipa mezza nuda spiaccicata lunga, lunga sopra un cartellone pubblicitario e gli autori televisivi, tra pubblicità e trasmissioni, probabilmente si son posti l'obiettivo di tenerci in erezione perenne.
Molto spesso lo dico, la società sta attraversando un vero e proprio processo di puttanizzazione dei costumi. Quand'ero ragazzetto e cominciavo coi miei amici ad indagare al riguardo delle "cose della vita", insomma, ci si accontentava di poco. Il top erano le riviste tipo Novella2000 che aveva il parrucchiere. Ci si andava anche 2 volte al mese pur di sfogliarle. Se fossi adolescente oggi diverrei scemo. Letteralmente.
Già hai gli ormoni impazziti, qua ti aizzano in tutti i modi.
Ti sbattono la gnocca in posti impensabili, non te ne puoi star tranquillo.
Apri il giornale? Sicuramente qualcosa di "interessante" lo trovi. Che sia una pubblicità, un trafiletto, o una foto di Beyonce, stai sicuro che non resti a bocca asciutta. E cominci così la mattina, col giornale gratuito che prendi sulla metropolitana. Poi arrivi in classe e il tuo banco è sollevato da terra. Per forza.
Torni a casa, tua madre serve la pasta in tavola e tu giri su Italia 1. Perchè devi vedere DragonBall e magari prima ti becchi un pezzo di Studio Aperto. Eh, sai, sei adolescente, hai quindici anni, certe cose ti fanno ancora solo sorridere, avrai tempo dopo di rifarti e disprezzarle. E tu sei li, che ti guardi l'orsetto knut, abbassi un attimo gli occhi sul piatto, prendi una forchettata di pasta e PATATAM! quando ti giri di nuovo verso la televisione ti trovi Aida Yespica in perizoma e gli spaghetti ti vanno di traverso.
Ed è così tutto il giorno. Pubblicità, quiz con letterine, schedine, galline sempre più nude. Provate a guardarvi Striscia la Notizia. Provate a comparare le varie edizioni di questo programma. Guardatele Veline. Fate caso a come le hanno progressivamente trasformate. Prima erano belle ragazze con vestitini sportivi che facevano il loro bravo stacchetto e via. Adesso le danze si fanno sempre più sfrenate, i costumini sempre più mini, insomma, è molto indicativo di come sono cambiati i tempi.
E così calano le tenebre. Il nostro povero adolescente, asserragliato in camera sua, si srotola delicatamente la carta vetrata dal palmo della mano. "Anche per oggi è finita" pensa con un sospiro di sollievo e si butta sul letto. E invece no. Invece no.
Perchè s'era scordato che è la sera di Lucignolo.
E a quel punto la valanga di culi e tette lo sommerge, senza pietà.
La realtà è che è facile prender le persone per la gola con certi argomenti e che è pietoso vedere con quanta facilità noialtri ci lasciamo menare per il naso.
Dovremmo rifletterci.


Nella foto: pertanto, noi di Blogstation, abbiamo già optato per un risoluto cambio di rotta.


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