author: R0bin @ 10:34
date: giovedì, 07 febbraio 2008
category: cultura, riflessioni, libri, cinema, cazzate, satira, attualità, società

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SCUSA MA TI CHIAMO AMORE (clicca per il trailer)

Il post di oggi sarà noioso. Noioso e probabilmente prolisso. Anzi, sicuramente prolisso.
Molto prolisso.
Quindi, per stavolta, siete scusati. Guardate il video saltando a pié pari quel che scrivo, magari commentando con un bel "Hahahahaha!", oppure lasciando un assolutamente fuori luogo "Geniale!", o magari il classico "Pienamente d'accordo con te" senza neppure sapere che ho detto. Davvero, oggi non fa nulla, va bene così.
Sto diventando permalosetto, dite?
Vabbé, a ciascuno il suo. Ora bando alle ciance e passiamo al dunque.
Il video che avete ammirato qua sopra è creazione (quella, sì, geniale) dell'utente di YouTube Vanesso100, al cui link potete trovare gli altri (tutti esilarantissimi) video.
Come potete notare dai commenti ricevuti, la sua parodia ha scatenato i Moccia-boys (e girls, soprattutto... io che vi facevo più mature di noi maschietti, tsk!), inviperiti/e per cotanto scempio perpetrato ai danni dell'ultima fatica del loro (furbo) autore preferito (se penso che il mio è Palahniuk, mi viene da piangere), già assurta nei loro cuori a capolavoro assoluto, affiancabile solo e soltanto, come riportato nel video di Vanesso, da "3msc" e "hvdt" (il primo suppongo sia l'onnipresente "Tre metri sopra il cielo", ignoro a cosa si riferisca il secondo acronimo, invece, senza negare d'essere molto felice di questa mia ignoranza che, spero, resti tale).
Ora - e questo probabilmente vi stupirà - io non ho nulla contro Moccia in sé, contro "Scusa ma ti chiamo amore" in sé, oppure contro chi va a guardarsi certe cose (in sé). Certo, io mai potrei farlo senza poi strapparmi gli occhi dalle orbite per scioglierli nell'acido (e non da ora, perchè io certe cose non le leggevo/guardavo manco quando ero un ragazzetto), vero, però, come dicevano gli antichi egizi, de gustibus non disputandum est.
In fondo, trovo anche normale che queste cose possano piacere. Perchè no, dopotutto? Sono opere di facile fruizione, scommetto gradevolissime agli amanti del genere. Son storie sciocchine? Pazienza, mica le devi leggere per elevarti moralmente, culturalmente o spiritualmente. Un film/libro/cartone animato di Moccia te lo guardi perchè ti vuoi divertire senza star troppo lì a pensare. Mi può star bene.
Io mi sono letto "Il codice Da Vinci" e anche "Angeli e demoni". E, sì, li ho trovati entrambi dei bei libri e non ci vedo assolutamente nulla di male in questo, purché, ecco, non si perda mai di vista la dimensione di quei libri, caricandoli di significati e valenze che non hanno e - son sicuro - non vogliono avere. Sono libri da spiaggia. Da ombrellone. Da far fuori in una, massimo due serate. Letture disimpegnate. Considerati in un'ottica simile, ripeto, li trovo due buonissimi libri.
La cosa che veramente mi fa incazzare è la mancanza di curiosità.
Non è comprare il libro di Moccia, ma è non leggersi altro che Moccia. Non uscire mai dal seminato. Seminato che, per come la vedo io, tutti abbiamo un po' calpestato cominciando a muovere i nostri primi passi in un determinato mondo. Oggi ascolto gli Iron Maiden, ma all'inizio mi pompavo quel che passava la radio e ripensandoci mi vengono i brividi, lo so, ma so anche quanto sia normale questa parabola. Che, tra l'altro, non si fermerà agli Iron Maiden, ma proseguirà finché avrò vita e facoltà mentali a mia disposizione.
Se vogliamo, ma proprio se vogliamo, eh, Moccia svolge un'opera molto importante. Trascina la gente in libreria e al cinema e credo che chiunque riesca in una simile impresa almeno mezza pacca sulla spalla se la meriti, un pochino. Almeno una pacca sulla spalla col guanto, eddai. Il problema è che, poi, la gente non si guarda attorno. La gente non ha uno straccio di curiosità, cazzo. E' questo che mi deprime. Entrano nelle librerie col paraocchi e lo sguardo basso. Lo stesso nei cinema. Se una cosa piace, si fermano a quella, non hanno alcun interesse a scoprirne delle altre. Come capre in un recinto che si cibano sempre della stessa erba, ignorando il mondo di sapori che sta al di fuori. Ecco, cosa c'è di drammatico. Le persone stanno diventando (e per molti, mi sa, il processo è ormai irreversibile) in bestie grame da chiudere in una stalla e nutrire passandogli sempre la stessa biada col forcone.
Credo che la colpa, almeno qua in Italia, vada per un buon 70% agli autori, che non sanno o non vogliono parlare alla gente e chi lo fa, lo fa rivolgendosi al pubblico come ci si rivolgerebbe ad un bambino di quattro anni.
In ogni caso non voglio tirar fuori Gramsci o far polemica attorno lo snobismo degli intellettualoidi italioti. Ce ne sarebbero da dire, ma un ignorante come me mica si può permettere tutto, suvvia. Solo mi chiedo: è così faticoso essere curiosi? E' così difficile farsi affascinare dalla magia intrinseca della lettura o del cinema, che ti spinge a voler conoscere di più? E' mai possibile che la gente, anziché sfruttare certi prodotti come punto di partenza, li trasformi invece nella sua meta ultima e vi pianti indissolubili radici? E levate quel disco dei Finley, mentre vi parlo, cazzo!


Nella foto: figa, non ditemi che state ancora mangiando gli
omogeneizzati e non avete mai avuto voglia di papparvi una
vera bistecca, eh?!?
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author: R0bin @ 10:20
date: sabato, 08 settembre 2007
category: cinema

Ma tenetela chiusa proprio bene, eh.
Soprattutto nel caso che la porta in questione sia quella di una sala cinematografica in cui danno il "film" CAPTIVITY. Una merda secca di celluloide, nonché uno dei film più orripilanti che abbia mai avuto la sfortuna di vedere.
Davvero, non capisco come qualcuno possa buttar soldi per produrre qualcosa di così insulso. E io, nel mio piccolo, l'ho pure finanziato. Ora, se volete scusarmi, devo ancora finire con le scudisciate autopunitive.


Nella foto: la protagonista. E se vi dico che manco la sua presenza riesce a riscattare almeno in parte il prezzo del biglietto, siamo davvero messi male.
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author: ZipDiPunto @ 22:23
date: giovedì, 09 agosto 2007
category: cinema, tv , curiosità

Il magazine Usa "Entertainment Weekly" ha pubblicato la classifica dei migliori finali dei film, ora ci sono tanti film conosciuti (Il padrino II, Karate Kid, A qualcuno piace caldo, Intrigo internazionale, Nuovo Cinema Paradiso, La finestra di fronte, Rocky II)

Quello che però mi incuriosisce è che in questa classifica è stato inserito The Bourne Ultimatum ultimo film della saga di Bourne interpretato dal solito Matt Damon. La cosa mi incuriosisce parecchio perchè il film è appena uscito negli Usa ed è già presente in una classifica del genere.

Ora non vedo l'ora di vederlo....

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author: R0bin @ 10:04
date: martedì, 17 luglio 2007
category: cultura, cinema

Post rapido, rapido. Ho trovato questa intervistona su Repubblica.it e volevo farvela leggere.
Tarantino ritorna sulla questione del cinema italiano e ha detto cose che io stesso vado da anni blaterando con un mio amico radical-chic che in questione di cinema si sente tanto l'esperto della domenica.

E' che la nostra intellighenzia è sempre stata formata da intellettualoidi il cui unico scopo è di ammazzare le passioni, che possiamo pretendere? E' colpa loro se poi la gente non legge manco mezzo libro all'anno e se ne va al cinema solo sotto Natale per vedere i film con Boldi e De Sica, non ci sono cazzi.
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author: R0bin @ 10:59
date: lunedì, 18 giugno 2007
category: cinema



Ieri sera mi sono visto in solitaria LA CITTA' PROIBITA, film di Zhang Yimou di cui noi occidentali abbiamo visto, com'è possibile leggere sulla locandina, Hero e La Foresta dei Pugnali Volanti. Io ho visto entrambi i film, Hero mi aveva lasciato un po' perplesso ma più ci ripenso e più lo rivaluto, mentre La Foresta dei Pugnali Volanti non mi aveva esaltato granché.
In ogni caso, di questo trio orientale, LA CITTA' PROIBITA è quello che, per ora, mi è piaciuto di più (per ora perchè vorrei rivedere con attenzione Hero). La storia, ambientata verso la fine della dinastia Tang ,verte attorno una congiura di palazzo ordita ai danni dell'Imperatore da sua moglie. Assistiamo all'evolversi della vicenda seguendo i protagonisti ai ritmi della vita di palazzo (scandita da servi che annunciano puntualmente l'ora del giorno, una sorta di orologio a cucù umano).
Come al solito abbiamo a che fare con una fotografia maestosa, ambienti incredibilmente evocativi e colori ammalianti (e talvolta abbaglianti), nonché scene di lotta (non moltissime ma comunque belle) che ricordano eleganti balletti, anche se stavolta un filino più "sporche" lo sono.
Il problema è che quando vedo questi film ho sempre l'impressione di non riuscire a capirli a fondo. Siamo di fronte ad una cultura molto lontana dalla nostra e le reazioni del pubblico lo dimostrano (quei maledetti cazzoni...). Oltretutto è quasi superfluo ammettere la profonda ignoranza di noi occidentali per la storia della Cina (ma anche del Giappone, storie con cui saremo costretti a confrontarci e forse è il caso che qualcuno se lo metta in testa), il che ci fa perdere importanti riferimenti.
Per il resto ho qualcosa da ridire forse sull'adattamento, ma senza alcun dubbio ho apprezzato molto il film e pertanto ve lo consiglio.
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author: R0bin @ 10:17
date: sabato, 09 giugno 2007
category: cinema

La Piramide di Cheope.


Il tempio di Artemide ad Efeso.


Il faro di Alessandria.


Il mausoleo di Alicarnasso.


La statua di Zeus ad Olimpia.


Il Colosso di Rodi.


I giardini pensili di Babilonia.


E Grindhouse di Quentin Tarantino.



PS: E dopo questo Tarantino può dire quel cazzo che vuole. Avrà sempre ragione.
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author: ZipDiPunto @ 20:21
date: lunedì, 04 giugno 2007
category: cinema, attualità

Sembra che Quentin Tarantino voglia lanciare il suo nuovo film in grande stile, ecco perchè ha letteralmente massacrato il cinema italiano.Il regista americano ha detto :
"Il cinema italiano mi deprime. Lei forse vedrà più film italiani di me, ma quelli che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutti uguali. Non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Me lo dica lei. Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia".

Bhe non ha tutti i torti, certo è una gigantesca furbata per lanciare il suo nuovo film che sembra che per adesso sia un flop, ma alla fine il cinema italiano ha veramente poco slancio, i contenuto o sono da bacchettoni e da sagra dei buoni sentimenti o sono commedie di natale... Fellini ed il De Sica (non quello dei telefonini) non ci sono più!!!

Oscar miglior parolaccia non protagonista esiste?

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author: R0bin @ 11:14
date: sabato, 02 giugno 2007
category: cinema



Che dire, di pirati ce ne sono a iosa, il mare c'è e si sente, duelli, cannonate, tradimenti, gag, atmosfere alla Monkey Island, ecco poco ruhm forse, ma a me è piaciuto un sacco, soprattutto considerando l'intera trilogia il cui bilancio è positivissimo.
Bravissimo Deep, grande Rush, bellissima la Keira, odiosetto come al solito Bloom e apprezzata la comparsa di Keith Richards, che nel ruolo del pirata l'ho visto benissimo.
Certo che star li a vedersi tutti i crediti per quell'epilogo telefonatissimo... manco ci fosse stata la Knightley nuda, corpo di mille balene!
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author: R0bin @ 09:42
date: mercoledì, 09 maggio 2007
category: cinema


Mi ero preparato al peggio.
Ma non è bastato.
Raimi, mi devi 6,50 euro.
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author: ZipDiPunto @ 09:47
date: mercoledì, 02 maggio 2007
category: cinema, film

Ieri sono andato a vedere il terzo capitolo della storia del ragno dalle sembianza umane (o viceversa) e devo dire che ne sono rimasto estremamente deluso, un action movie che vuole dare una morale, mai celata ,ma che alla fine non riesce neanche ad essere un buon action movie. Certo effetti speciali a profusione, ma ogni tanto avrei preferito che le scene d'azione fossero più lente e meno ripetitive.

Due ore di film che hanno messo alla prova molte persone stanche per le fatiche dei ponti... Io non sono un fan del fumetto, e non so se la storia lo ripercorre, ma alla fine i personaggi sono abbozzati velocemente ed il risultato è paragonabile ad un Batman qualsiasi.

Forse io ero andato al cinema con troppe aspettative, ma devo dire che il due non mi era per niente dispiaciuto.

Spideeeerman spidermaaaaan

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