In questi giorni sono preda di una frenesia tutta vintage, perciò ho deciso che oggi vi parlerò degli SGORBIONS.
Ve li ricordate?
I figli degli anni '80, beh, penso proprio di sì.
Per chi invece fosse troppo vecchio o troppo giovane per esserseli persi, beh, peggio per lui.
Gli Sgorbions erano delle figurine rappresentanti delle specie di bambolotti ritratti nelle situazioni più schifose, tutti contrassegnati da un nome bizzarro, composto da un nome proprio e solitamente un aggettivo che facesse rima con esso.
Penso che il mio gusto per tutto ciò che è pulp e gore nasca proprio da questi album di figurine.
Alle elementari dilagavano tra i banchi di scuola, per un certo periodo ricordo che superarono quasi le quelle dei calciatori, in quanto a popolarità. Dopotutto, bisogna ammettere, negli album Panini, certo, potevi vedere i tuoi atleti preferiti sorriderti dalla figurina, ma mai avresti trovato, che so, Bergomi che vomita l'impossibile o Baresi con un dito infilato nel naso, per dire.
E a noi, queste amenità, divertivano un sacco. L'unica cosa che mi dava grande dispiacere, è che non ci fosse alcuna figurina col mio nome. Sì, non ho mai superato questa mancanza, devo ammettere. L'ho sempre vissuta coma una specie di onta incancellabile.
Certo, al giorno d'oggi, se penso con quante puttanate ho fatto bruciare i soldi di mia madre, quando ero un piccolo rompicoglioni, mi viene male. Ma vi garantisco che se vinco al superenalotto (cosa improbabile, visto che non ci gioco mai), ste puttanate me le ricompro tutte, dalla prima all'ultima. LoL!

Nella foto: Matteo Cappereo
PS: casomai fosse venuta anche a voi la nostalgia, potete virtualmente ritrovare tutte le figurine del primo album qui.





























