author: R0bin @ 11:57
date: venerdì, 16 novembre 2007
category: politica, ambiente, attualità, società

Durante questa settimana, i lettori del quotidiano gratuito Metro avranno sicuramente notato la quantità di articoli dedicata al bike sharing. In breve, trattasi di un sistema di noleggio bici che permetterebbe di snellire il traffico veicolare urbano.
Da amante della bicicletta posso dirmi entusiasta di una simile prospettiva. Proprio qualche settimana fa, un amico mi parlava scherzosamente dell'ipotesi di istituire un siffatto servizio per ottimizzare i tempi di spostamento degli studenti della Statale di Milano da una sede all'altra.
I vantaggi che potrebbe dare un sistema di bike sharing fatto con tutti i crismi sono molteplici. Il problema è proprio questo, ovvero creare un servizio degno di questo nome.
Ora come ora, la vedo durissima, almeno in quel di Milano, che è poi la realtà che vivo quotidinamente per motivi di studio. Allo stato attuale il bike sharing rischia di divendare un suicide sharing. Senza spazi dove poter muoversi in bicicletta, significherebbe davvero rischiare la vita.
Io parlo di Milano perchè la conosco, probabilmente è una problematica caratteristica di qualsiasi grande città. Palermo e Bari le ho trovate, se possibile, peggiori sotto questo profilo, in fin dei conti. Insomma, non credo di essere l'unico a pensare che la gente il codice della strada l'abbia usato per pulirsi il culo. A Milano, ad esempio, i semafori sono un incredibile spreco di elettricità. Potrebbero tranquillamente toglierli, la situazione resterebbe la stessa.
Un ciclista, per non mettere a repentaglio la propria incolumità, dovrebbe occupare lo spazio dei pedoni. E a quel punto i pedoni farebbero bene a prendersi una bicicletta o, in alternativa, restaresene barricati in casa.
Certo, si potrebbe ovviare alla mancanza di spazi con la speranza che molta gente possa passare dall'auto alla bicicletta, che troverebbero così naturalmente più spazio nell'ambiente urbano in merito ad una diminuzione dei mezzi a quattro ruote, ma ho le mie perplessità al riguardo. Ci vuole tempo perchè le persone cambino le proprie abitudini e prima di arrivare ad un numero ingente di "conversioni" ci vorrà molto tempo, secondo me. Nel mentre, i ciclisti continueranno a rischiare di brutto, senza spazi appositi (che, tra l'altro, sono obiettivamente difficili da ricavare).
Inoltre, ci sono altri due fondamentali nodi da sciogliere, a mio modo di vedere (e non solo mio, leggendo e ascoltando le opinioni espresse in materia). Il primo è creare un sistema di parcheggi efficiente, di modo che le bici non si dimezzino nel giro di una settimana. Il secondo, ancor più fondamentale, è avere la possibilità di portare la bicicletta sulla metropolitana, magari ideando vagoni appositi per farlo (al momento non mi sembra sia possibile).
Che dire, io mi auspico che qualcosa di buono venga fatto in questo senso. Ne gioveremmo tutti. E poi, le città, viste dalla bicicletta, sono più belle.


Nella foto: che va a finire che riuscite anche a smaltire quella panza!
comments: commenti (21)(popup) | commenti (21)
author: ZipDiPunto @ 19:40
date: venerdì, 26 ottobre 2007
category: riflessioni, ambiente, attualità

Come sapete io sono di Torino, ultimamente è nata una nuova polemica legata al progresso. Si parla da tempo della costruzione di un grattacielo destinato a contenere gli uffici Sanpaolo progettato dall'architetto Renzo Piano.

Ora, lo skyline Torinese è segnato solo dalla bellissima mole, non ha grattacieli, questo quindi sarebbe il primo, e sovrasterebbe la mole. Il progresso con i suoi pro ed i suoi contro, il romanticismo di una città con palazzi ottocenteschi, o il moderno mischiato all'antico come nella cara vecchia Londra?

Ma non è che anche all'Antonelli hanno dato del pazzo a progettare "sta roba"??

comments: commenti (17)(popup) | commenti (17)
author: R0bin @ 14:43
date: martedì, 16 ottobre 2007
category: ambiente, sfoghi, società

Qualcuno di voi saprà, altri invece no, che per una nefasta congiuntura astrale mio destino è far l'università da pendolare. Due belle orette e più di bus ogni giorno. Come se questa condizione non fosse già sufficientemente sfigata, frequento in quel di Mordor... ehm, volevo dire, in quel di milano.
Sapete da cosa capisci che ti stai approssimando alla meta? Non i cartelli stradali, ma i rifiuti ai bordi della strada.
Ecco, se c'è una cosa che mi fa incazzare è la gente che sporca. Davvero, mi arrabbio. E vedere un simile degrado mi fa star male, mi imbarazza per la pochezza, in quanto a coscienza ambientale, delle persone. Provo vergogna per loro. Mi dico sempre "Se uno straniero viene da questa parti, che andrà mai a pensare?".
Che poi vabbé, anche dove vivo io l'inciviltà delle persone spesso si riversa nelle rogge, ma delle situazioni così degenerate non se ne vedono, per il momento. Il punto è che la sporcizia non si limita alla bottiglietta d'acqua, o al pacchetto di sigarette vuoto o al fazzolettino di carta o al profilattico usato (tra l'altro i profilattici buttati al vento li odio particolarmente, brutti schifosi che non sono altro, io glieli farei mangiare a quelli che li buttono per terra, gli farei fare il remake di Lilly e il Vagabondo col preservativo al posto dello spaghetto). No, io proprio vedo sacchi della spazzatura buttati nei canali, nelle piazzole di sosta, tra gli alberi. Cazzo, un sacco dell'immondizia non è una cartina, un fazzoletto o una cicca, non lo puoi perdere per "sbadataggine", vuol dire farlo, vuol dire andare a vuotare la tua pattumiera lì di proposito.
Nelle piazzole di sosta ci trovi anche dei mobili, a volte.
E davvero, vedere quello schifo mi imbarazza.
Poi alla TV e sui giornali parlano solo di Napoli. Che cazzo, affacciatevi un po' alla finestra di casa vostra, che ne vedrete di belle. Che se al sud hanno evidenti problemi di discariche (e non solo quello, ma sarebbe un discorso luuuungo), qua al nord abbiamo sicuramente un bel problema di educazione.


Nella foto: Mondo Marcio? Ci stiamo attrezzando.

comments: commenti (15)(popup) | commenti (15)
author: ZipDiPunto @ 16:55
date: venerdì, 15 giugno 2007
category: riflessioni, ambiente, attualità, società

Guardando l'assalto alla macchina di Bertolaso, che si era recato in campania per l'emergenza rifiuti, una domanda mi è sorta spontanea: Ma la spazzature dove la mettiamo? Inceneritori, discariche, sotto casa... Non riesco a capire, mandarla in un altro paese può essere una soluzione per un pò, ma continuando di questo passo sarà un problema per tutti.

Si parla di 80 milioni di euro per eliminare l'emergenza rifiuti, e si parla di anni ed anni. Questo perchè i rifiuti aumentano sempre più e non tutti se ne vogliono fare carico. Ora capisco che una discarica vicina non sia una bella vista per nessuno, e capisco che le cose debbano essere fatte bene. Ma da qualche parte dovremo pure metterla sta munnezza!

Che poi signori parliamoci chiaro, quello della spazzatura è un vero business... non so se mi spiego.

Nella foto: La campana del vetro deve essere più avanti..

comments: commenti (9)(popup) | commenti (9)
author: ZipDiPunto @ 09:38
date: mercoledì, 24 gennaio 2007
category: riflessioni, ambiente, attualità

Sono stato raggiunto stamattina da questa notizia:

A mercati chiusi l’Antitrust ha poi confermato di avere avviato un’istruttoria per una possibile intesa restrittiva sui prezzi a danno della concorrenza che terminerà a marzo 2008. Nel mirino dell’Authority, dopo le denunce presentate sin dal 2005 dalle associazioni artigiane del trasporto, sono così finiti i big del petrolio. Nove società in tutto: Eni, Esso, Kuwait Petroleum, Shell, Tamoil, Total, Erg, Ip e Api.

Tutte assieme «quantomeno a partire dalla fine del 2004 - denuncia l’Antitrust - avrebbero posto in essere meccanismi collusivi nella determinazione del prezzo consigliato dei carburanti alla distribuzione, attraverso continui scambi di informazioni». Le società petrolifere, in sostanza, «avrebbero concordato la fissazione dei prezzi consigliati, che risultano di conseguenza aver avuto ed avere un andamento parallelo, con variazioni contestuali, di entità comparabile e di segno omogeneo, in violazione della normativa a tutela della concorrenza». Accusa pesante, che nessuno dei grandi petrolieri ha voluto commentare. (Fonte: la stampa)

Maaaaaddai, veramente? Cavolo voi ve ne eravate accorti? Hanno nascosto tutto benissimo. E le tette di Pamela Anderson sono finte????

Che occhio ragazzi.... 

comments: commenti (3)(popup) | commenti (3)
author: ZipDiPunto @ 11:33
date: sabato, 20 gennaio 2007
category: ambiente, attualità

Il tempo, uno degli argomenti più inflazionati del mondo. Quando sei in un posto nuovo con gente nuova, buttati sempre sull'argomento tempo. Vai a conoscere i genitori della tua ragazza? Parlagli del tempo, fidati su quello non ci saranno discussioni. Sei in ascensore e vuoi rompere il ghiaccio? Butta li una frase come "Oggi fa proprio caldo".

Bhe ragazzi, in questi giorni c'è un sacco da dire sul tempo, avete notato la temperatura? Ieri a Torino c'erano venti gradi, no dico venti gradi al 19 di gennaio, quando in teoria si stanno svolgendo le Universiadi Invernali. La giornata di oggi è tutt'altro che invernale con un bel sole ed una lieve brezza fresca.

Ma dove sono le stagioni di una volta? Non ci sono più le mezze stagioni? No, non ci sono più le stagioni!!! Colpa del buco dell'ozono? Colpa dell'inquinamento? Colpa di Robin? Non lo so... ma cmq tutte queste cause avranno influito a modificare le condizioni climatiche.

Che poi io di pioggia o neve non ne vedo da un pò, e qui in Piemonte è strano, faremo la fine del Sahara?

comments: commenti (19)(popup) | commenti (19)
author: ZipDiPunto @ 11:34
date: mercoledì, 30 agosto 2006
category: ambiente, sfoghi, tv , società

Mentre Italia uno ci delizia con Lucignolo Bellavita su Canale 5 ci prospettano catastrofi naturali con il ciclo ALTA TENSIONE.

La settimana scorsa il pericolo era dato dai fulmini, questa settimana il terremoto, la prossima settimana un improvvisa invasione di cozze minaccerà la terra!!!!

Catastrofi naturali che come al solito vengono fermate dallo scienziato incompreso di turno, ma non sono qua a giudicare il film, non mi interessa, e poi non ci sarebbe discussione: fanno schifo!!!

Quello che voglio dire è che non c'è ancora una grande percezione del pericolo che il nostro ecosistema corre! Siamo tutti convinti che vi sia una soluzione a tutti i problemi che affliggono la nostra amata (?) terra. L'esempio che mi viene in mente sono le "domeniche a piedi" che non servono assolutamente a niente ma rendono le amministrazioni locali contente del loro operato (Noi abbiamo fatto il possibile!)  e invece no va fatto qualcosa di più grande, dell'idrogeno ho già parlato, ma non esiste solo questa soluzione! Certo non sono soluzioni da film, ma potrebbero portare ad un mondo migliore, fare un film sull'effetto serra e sugli effetti dell'inquinamento su mari e aria non sarebbe molto "spettacolare" ma il problema è uno dei più gravi.

 

comments: commenti (9)(popup) | commenti (9)
author: R0bin @ 10:54
date: mercoledì, 26 luglio 2006
category: ambiente, società

Torno da quattro bellissimi giorni sulla Riviera Ligure, con le spalle scottate e ancora qualche sassolino, mi sa, appiccicato sulla pelle. E' stata una bella vacanzina, un antipasto, prima di buttarmi sui piatti forti.
Amo la Liguria. Secondo me, in quanto a mare, pochi posti la battono, se facciamo eccezione di quelli ultra-esclusivi da vip. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Forse mancano i "divertimenti", ma la gioventù c'è ed è numerosa, alla faccia della fama di posto per anziani.
Un pomeriggio, in canoa, abbiamo trovato una spiaggia stupenda, tra le scogliere del porto e un pezzo di costa a falesia, un vero paradiso in miniatura che, quando ci arrivi, ti fa venir voglia di gridare "Terraaaaa!", come sentì gridare quel giorno un certo Cristoforo genovese, partito verso l'ignoto, oltre l'ignoranza delle persone, in cerca di gloria. Peccato constatare che, oggi, l'ignoranza è divenuta più veloce dei suoi emuli. Il lunedì mattina torniamo alla volta della spiaggia e la troviamo zeppa di rifiuti. I barbari che l'hanno presa d'assalto nella giornata di domenica non hanno mancato, nel più classico esempio di inciviltà, di lasciare un segno del loro passaggio.
L'argomento, forse, è trito e ritrito, ma secondo me non bisogna mai smettere di parlarne. Non bisogna abituarsi a questi zozzoni, a cui scaricherei volentierissimamente un camion di rifiuti nel giardino di casa. Ciò mi mette una tristezza infinita, perchè vedo quanto ancora ci sia bisogno di lavorare per creare una cultura ecologica in Italia. Siamo rimasti al "butta tutto nel fosso" a quanto pare. Mi domando quale fatica vi sia nel raccogliere gli scarti dei propri pic-nic. Ma, soprattutto, questi idioti non capiscono che sporcare il mondo in cui vivono va, prima di tutto, a loro stesso svantaggio?
Senza considerare che, davanti alla bellezza di certi posti, non posso proprio comprendere con quale coraggio si possa buttare a terra anche solo un mozzicone di sigaretta.


Nella foto: con che coraggio?
comments: commenti (16)(popup) | commenti (16)