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Da amante della bicicletta posso dirmi entusiasta di una simile prospettiva. Proprio qualche settimana fa, un amico mi parlava scherzosamente dell'ipotesi di istituire un siffatto servizio per ottimizzare i tempi di spostamento degli studenti della Statale di Milano da una sede all'altra.
I vantaggi che potrebbe dare un sistema di bike sharing fatto con tutti i crismi sono molteplici. Il problema è proprio questo, ovvero creare un servizio degno di questo nome.
Ora come ora, la vedo durissima, almeno in quel di Milano, che è poi la realtà che vivo quotidinamente per motivi di studio. Allo stato attuale il bike sharing rischia di divendare un suicide sharing. Senza spazi dove poter muoversi in bicicletta, significherebbe davvero rischiare la vita.
Io parlo di Milano perchè la conosco, probabilmente è una problematica caratteristica di qualsiasi grande città. Palermo e Bari le ho trovate, se possibile, peggiori sotto questo profilo, in fin dei conti. Insomma, non credo di essere l'unico a pensare che la gente il codice della strada l'abbia usato per pulirsi il culo. A Milano, ad esempio, i semafori sono un incredibile spreco di elettricità. Potrebbero tranquillamente toglierli, la situazione resterebbe la stessa.
Un ciclista, per non mettere a repentaglio la propria incolumità, dovrebbe occupare lo spazio dei pedoni. E a quel punto i pedoni farebbero bene a prendersi una bicicletta o, in alternativa, restaresene barricati in casa.
Certo, si potrebbe ovviare alla mancanza di spazi con la speranza che molta gente possa passare dall'auto alla bicicletta, che troverebbero così naturalmente più spazio nell'ambiente urbano in merito ad una diminuzione dei mezzi a quattro ruote, ma ho le mie perplessità al riguardo. Ci vuole tempo perchè le persone cambino le proprie abitudini e prima di arrivare ad un numero ingente di "conversioni" ci vorrà molto tempo, secondo me. Nel mentre, i ciclisti continueranno a rischiare di brutto, senza spazi appositi (che, tra l'altro, sono obiettivamente difficili da ricavare).
Inoltre, ci sono altri due fondamentali nodi da sciogliere, a mio modo di vedere (e non solo mio, leggendo e ascoltando le opinioni espresse in materia). Il primo è creare un sistema di parcheggi efficiente, di modo che le bici non si dimezzino nel giro di una settimana. Il secondo, ancor più fondamentale, è avere la possibilità di portare la bicicletta sulla metropolitana, magari ideando vagoni appositi per farlo (al momento non mi sembra sia possibile).
Che dire, io mi auspico che qualcosa di buono venga fatto in questo senso. Ne gioveremmo tutti. E poi, le città, viste dalla bicicletta, sono più belle.

Nella foto: che va a finire che riuscite anche a smaltire quella panza!

























