author: R0bin @ 10:50
date: lunedì, 14 luglio 2008
category: cultura, riflessioni, satira, società

In questi ultimi giorni ho avuto modo di conoscere il genio comico di George Carlin (che ci ha lasciato il 22 giugno scorso).
Per chi non lo conoscesse e fosse troppo pigro per cliccare sul link qua sopra leggendosi la paginetta di Wiki, trattasi di uno showman "a la Luttazzi", anche se sarebbe meglio dire il contrario.
Io sono riuscito a vedermi due delle sue chiacchierate, più precisamente "Back in town" e "It's bad for ya", in cui il buon Carlin dissacra tutti (o quasi) i miti della società americana, senza risparmiare una critica (passatemi l'eufemismo) feroce alla religione e alle sue istituzioni.
Di questi due spettacoli è proprio la veemenza con cui Carlin smonta la religione pezzo per pezzo, opponendole una semplicissima applicazione della logica, ad avermi colpito. Probabilmente perchè molti ragionamenti, esposti con verve comica da lui, sono gli stessi che mi hanno portato a smettere di credere.
Sì, perchè io non sono credente e tuttalpiù lascio qualche spiraglio ad un agnosticismo disinteressato, ma non sono disposto ad accettare alcuna teologia che vorrebbe farmi credere d'aver trovato o codificato il libretto d'istruzioni dell'infinito. Perchè, male che vada, se l'infinito esiste, è ovvio che noi non ne facciamo parte. La nostra dimensione è quella del finito e non abbiamo nemmeno la capacità per farla tutta nostra. Possiamo interiorizzare e capire una porzione finita e limitata di un insieme finito. Di che ci dobbiamo preoccupare allora? Meglio impiegare il tempo in modi più produttivi. Per esempio, che so, capire meglio quel finito che ci spetta.
Una battuta, in particolare, mi ha toccato: la scusa di Dio, l'ultimo rifugio di un uomo senza risposte e senza argomentazioni.
Il problema è questo, è qui il nocciolo. E' che mi son sempre chiesto come una persona colta possa credere a Dio. E per colta intendo istruita quel che basta, come tutti, nel 2008, potrebbero/dovrebbero essere. Come fai ad accettare un sistema di idee che fa acqua da troppe parti? Lo trovo come sedersi su una sedia con una gamba palesemente rotta.
Non sono mai riuscito a risolvere il nodo tra ciò che so e ciò che credo in favore di ciò che credo. Ho sempre scelto, alla fin fine, quel che so. E quel che so ha inevitabilmente riplasmato ciò in cui credo, facendomi capire con discreta chiarezza ciò in cui non credo e non posso credere.
Problema mio. Ma voi come vi rapportate con tutto questo?
Sì, perchè sono in ferie e ho un sacco di voglia di farmi i cazzi vostri.


Nella foto: buahahaha, questo blog è ormai sotto il mio controllo!
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Commenti
#1   14 Luglio 2008 - 15:52
 
se le ferie ti portano 'anche' da me vedi di prolungarle :=)
Dio? a-gnostica pure me.
Come puo' una persona (uomo/donna) credere? nella sua dotta intelligenza? ma prima di quello mi chiedo come faccia una tal persona credere a ben altre cose piu' terrene, il fascismo per esempio.
Sono con i Nomadi e allora dico 'Dio è morto' quando mi rigiro nel merdaio di questi ultimi scorci di tempo.
ciao
AAAjustxu
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#2   14 Luglio 2008 - 17:40
 
io mi ci rapporto male con la società odierna e con chi la dirige. l'alternativa sarebbe una guerra civile, ma l'idea mi stuzzica ancora meno che navigare nella merda, ecco.
spero ti stia spremendo le meningi in riva a un lago :D
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#3   14 Luglio 2008 - 17:41
 
(che in ferie, ci si riposa)
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#4   14 Luglio 2008 - 22:05
 
L'argomento è molto complesso e io con Dio e tutto quello che mi hanno insegnato dalle suore, ci litigo praticamente tutti i giorni.
Non credo in tutto ciò che ho letto e che mi è stato inculcato. Non mi torna niente e trovo, in molti casi, tutto troppo semplicistico e facilmente smontabile.
Mi piace credere in qualcosa che mi consenta di pensare alla morte nella maniera più serena possibile. Sono convinta che i miei nonni, mio cugino e le persone che conoscevo che non ci sono più, ci aspettano da qualche altra parte, quello si.
Ma tutte le storie con le quali ho convissuto alle elementari, i dettami ferrei di una religione che non riconosco, quelle proprio non mi convinceranno mai.
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#5   15 Luglio 2008 - 10:02
 
Che domandona! A cui è arduo dare una risposta. Prima bisognerebbe capire che cos'è Dio, che cosa si intende. Poi, quello che sappiamo, a cui tu giustamente ti ancori, è poco, e parlo proprio di questioni di fisica. Quante ipotesi per il nostro universo! Io credo, ma non ho bisogno di prove, credo e basta, ma in che cosa non saprei.
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#6   15 Luglio 2008 - 10:49
 
Io sono agnostica ormai da più di dieci anni, con una forte tendenza all'ateismo...lo co che è strano essere agnostici con tendenza all'ateismo, ma è così. Se faccio la persona razionale dico che non so, ma se devo rispondere di pancia dico che non credo.

Ora stanno cercando di convertirmi all'idea che dio è ututto ciò che ci circonda, e non è un'entità sovrannaturale, ma siamo noi e l'universo, è una cosa tangibile. Questo forse lo potrei accettare, anche perché non è che un altro modo di chiamare la natura.
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#7   15 Luglio 2008 - 11:05
 
hai toccato un tasto dolente...
dopo 13 anni di scuola cattolica sono un po' in crisi. Quindi per adesso non so che dirti. se la cosa ti interessa appena troverò una "mia" risposta ti faccio sapere...
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#8   15 Luglio 2008 - 11:06
 
Io in fondo, forse credo in qualcosa.. una forza superiore alla nostra.. ma non è detto che si chiami Dio o Gesù Cristo e soprattutto non sono tanto convinta che questa storia sia proprio come ce la raccontano.
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#9   15 Luglio 2008 - 15:37
 
Bei pensieri. Non è facile scrivere di questo argomento e farsi comprendere. Io, per lo meno, non ci riesco.
non credo in Dio e mi faccio le stesse tue domande. Rimango estasiata vedendo animali e piante, trovo affascinante tutto il complesso ma semplice meccanismo delle cose.
Eppure, all'idea di un "dio" mi viene da ridere. Dove sta?
E' che da bambini crediamo a babbo natale e quando scopriamo che non esiste, stiamo talmente male che dobbiamo rimpiazzarlo.
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#10   16 Luglio 2008 - 14:16
 
il punto è che ci si rivolge a dio per avere qualcosa in cambio.
un pò come si fà con i politici insomma.
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#11   19 Luglio 2008 - 12:45
 
ma ci sono una marea di ragioni: la tradizione, la necessità di un intervento soprannaturale per risolvere problemi molto gravi, la scocciatura di dover cambiare abitudinini e modo di pensare, l'influenza dei genitori,...
se uno sa resistere a tutto questo si rende conto che la religione è un dogma fa acqua da tutte e parti.
A questo punto può continuare a crederci oppure no.
Personalmente a me quello che dice la chiesa importa zero, ma preferisco credere che ci sia lassù qualcuno a cui mandare richieste daiuto e maledizioni. Che sia dio, javhe, allah o budda non mi interessa molto. Ma confido sempre in qualcosa. Meglio che il vuoto assoluto!
ciao
davide
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