Così come i guai non vengono mai da soli, anche gli inconvenienti (le sviste, gli errori, le trascuratezze) nelle prove scritte dell’esame di maturità, arrivano alla spicciolata. Tant’è che ai ragazzi dell’Istituto tecnico industriale - indirizzo «informatica, progetto sperimentale Abacus» - che giovedì scorso si sono presentati per la seconda prova scritta dell’esame di Stato, è stato sottoposto la stesso identico compito che due anni prima era stato riservato all’esame di abilitazione professionale per periti industriali informatici.
Stesso testo, come le immagini che riportiamo documentano, salvo un lieve taglio: nella prova di maturità era stata soppressa alla seconda riga una frase, del tutto irrilevante ai fini dello svolgimento della prova («... e gestire l’intera attività mediante un sistema informativo»). Se vogliamo essere pignoli, possiamo solo rilevare che ai periti industriali venivano concesse 8 ore per lo svolgimento del compito, mentre ai ragazzi della maturità solo 6. Tutto qua. Il resto era una fotocopia o un copia-e-incolla.
Ecco qua, questo è solo l'ultimo degli errori occorsi in occasione degli ultimi esami di maturità, sintomo inappellabile di come l'impiego pubblico non sia meritocratico e non sia selettivo nella maniera giusta.
Un professore, o ancor di più un responsabile degli istruttori deve essere ciò che di meglio il mercato può dare, ben retribuito ma costantemente aggiornato... ed invece.
Parliamoci chiaro, tutti siamo andati a scuola e sicuramente ci saranno stati professori che insegnavano e professori che tiravano avanti, se non mi sono imparato l'itagliano quindi non è colpa mia!!!!
























