Intervengo solamente per fare una stupidissima domanda, che in questi giorni mi assilla...
Ma perchè dobbiamo concedere la grazia alla Franzoni???

Intervengo solamente per fare una stupidissima domanda, che in questi giorni mi assilla...
Ma perchè dobbiamo concedere la grazia alla Franzoni???


Berlusconi in tempo record ha presentato la nuova squadra di governo e questa volta (solo questa volta) sono contento per il fatto che c'è anche Calderoli. La Libia aveva messo un veto sulla sua elezione e ora minaccia di togliere i contratti ed il petrolio all'Italia, ma questo per una Repubblica matura non è accettabile, sono quindi "contento" per questa presa di posizione.
Un altro ministro che ha fatto molto parlare di se è Mara Carfagna, che tutti i siti esteri stanno etichettando come il ministro "più bello del mondo" riducendo il discorso politico a puro costume, spero che la Carfagna possa far parlare di se per il proprio operato piuttosto che per le tette, e chi più di lei può capire cosa significa avere pari opportunità e non essere etichettata senza un minimo di riscontro. Vedermo..


Mmm la didascalia sarebbe semplice e scontata... ve la risparmio
Innanzitutto mi scuso per la mia lunga assenza, sta nascendo una bella cosa e sono stato un sacco occupato, ma veniamo a noi, a Torino verrà inaugurata domani la fiera del libro, un grande evento con ospite Israele.
La stampa scrive:
L’ateneo ha concesso all’assemblea Free Palestine le aule per il seminario che ha inaugurato la mini contro-Fiera con ospiti filo-palestinesi, da Tariq Ramadan a Gianni Vattimo. «Ma improvvisamente ci negano le aule dove proseguire le iniziative», dice Free Palestine in un tam tam contro il rettore Ezio Pelizzetti: «Abbiamo in programma un reading di Shabtai. Se il rettore non ci darà gli spazi per dar voce ai palestinesi ce li prenderemo senza permesso. Siamo pronti allo scontro. Se saremo sconfitti, Shabtai leggerà le sue poesie per strada. Significherà che un importante poeta israeliano non può parlare, perché contro il suo governo».
Il rettore Pelizzetti casca dalle nuvole. «Non ho negato nulla, perché nulla m’è stato chiesto. Le aule per il primo seminario con Tariq Ramadan erano state assegnate perché la presenza di docenti dell’ateneo garantiva la qualità culturale del dibattito». Per le iniziative da oggi in poi, il preside di Lettere ha applicato «il regolamento. Concediamo gli spazi se sono presenti alle iniziative nostri docenti, che in questo caso mancano». Pelizzetti sorride: «L’assemblea non faticherà a presentare una richiesta sostenuta da un nostro professore. Non sta a me sindacare o censurare i contenuti di un seminario, specie se con nostri cattedratici». Ma Free Palestine non coglie l’apertura: «Non faremo accompagnare gli ospiti palestinesi da padrini italiani. Hanno diritto di parola da soli».
Io capisco la contestazione, le cose contro però non mi piacciono, preferisco le manifestazioni a favore di altro, ma le promesse di lotta sono tante e secondo me sono molte volte solamente dei pretesti, modi per spaccare un pò di cose ed uscirne impuniti... spero di sbagliarmi ma non credo. Non sono un filo israeliano, ma sono contro manifestazioni come il bruciare le bandiere, spero che il confronto si mantenga su un piano culturale di tutto rispetto. D'altro canto spero che invitare Israele non sia solo un modo per avere una maggiore pubblicità della fiera.

