Ohhhh! Tre mesi senza preoccupazioni...
Tre mesi, insomma... tra calcio estivo, amichevoli di lusso, trofei bar Mario, qualificazioni di Ciempions e calciomercato avranno da frantumarci i gioielli di famiglia anche a ferragosto, ma l'assenza di partite "vere" riesce un po' quantomeno a distogliere l'attenzione da sto baraccone.
Di calcio se ne parla troppo, ormai è un'ossessione e ve lo dice uno patito per questo sport. Però il troppio stroppia, ormai penso che il tempo dedicato ai notiziari sportivi sia pari o quasi a quello dedicato ai tg "seri" (che poi non lo sono, perchè un tg serio riporterebbe le notizie, nei nostri girano più che altro baggianate, quando non sono addirittura la ragione di vita della redazione stessa), tralasciando quei milioni di trasmissioni del menga sulle reti private in cui giornalisti, opinionisti e tamarri attempati si scannano per un nonnulla, portando sul piccolo schermo quelle discussioni che di solito si fanno al baretto, così, per il gusto di fare un po' i pirla. Solo che, al baretto, a differenza di quelli lì, nessuno viene pagato per dirle.
Che poi mi chiedo: ma che accidenti di bisogno c'è di avere quaranta edizioni di Studio Sport al giorno che durano più di mezz'ora? Cioè, non è che dall'oggi al domani succede sempre qualcosa e a me di sapere le vicende quotidiane di Maldini o Zanetti non me ne frega niente. I risultati poi si vedono, perchè anche le loro spesso sono non-notizie rigirate e riciclate come riempimento milioni di volte.
Quest'anno inoltre il clima è stato esacerbato, come penso tutti di voi sanno, dalle conseguenze di Calciopoli. A parte che ascoltando le persone mi viene una tristezza immensa, perchè capisco che alla maggior parte dei "tifosi" quello che ha fatto incazzare non è stato scoprire che i campionati venivano maneggiati (o comunque si tentava di farlo), bensì è stato il fatto che i maneggioni siano stati scoperti. Cioè, alla gente interessa vincere, quando vince le sta pure bene di essere presa per il culo insomma. Poi a Milano il clima è rovente, tra un po' quelli di Inter e Milan cominceranno a farsi agguati reciproci, se si va avanti così. A me sembra di vedere dei bambini dell'asilo, un po' da entrambe le parti. Gattuso l'altro giorno se n'è uscito dicendo basta, che loro hanno sbagliato ma abbiamo cominciato noi e mi aspettavo di sentirlo finire con un bel "pap-pap-pero!".
E poi basta con gli scudetti di cartone, con le coppe vinte di culo, con questo e con quello. In Italia non siamo capaci di vincere. No, non siamo capaci di vincere e pensare solo alle nostre vittorie senza tirare in ballo gli altri. L'anno scorso, l'ultima volta che sono andato allo stadio a vedere l'Inter, mentre aspettavamo di entrare il coro più gettonato era "Juve-Juve vaffan...", un mio amico che tifa Fiorentina e qualche volta è andato allo stadio a vederla mi ha detto che il più del tempo lo si passa a perculare Milan, Juve e Roma, milanisti e juventini da un anno mi ricordano che questo scudetto è di cartone, anco prima di vincerlo e quindi mi chiedo cosa si dovesse fare, non giocare il campionato?
Sarà per questo che, a contrario di molti, mi appassiono maggiormente per la Nazionale. Forse li riusciamo tutti a gioire o soffrire per la nostra squadra senza pensare agli altri. Forse.

Nella foto: avanti di questo passo, non mi resterà che seguire il campionato di Subbuteo!
PS: Che poi io predico bene ma, purtroppo, a volte mi lascio traviare e comincio a razzolare malissimo...

























