author: R0bin @ 08:12
date: lunedì, 30 aprile 2007
category: cazzate, sfoghi

Qualcuno dice che sono misantropo e asociale.
Non si sbaglia di molto, considerando certe mie palesi difficoltà di socializzazione con cui di certo non voglio annoiarvi, ma vi basti sapere che senz'ombra di dubbio col mio caratteraccio non ci so fare con le persone.
Non ricordo di preciso dove (forse tra i cactus di MissDicky), ma una volta scrissi che la mia dimora ideale si trova al centro di una landa desolata, circondata da un fossato colmo di lava incandescente e con due draghi che le svolazzano attorno.
Nella realtà, però, sopravvivo in una villetta a schiera, un condominio sdraiato insomma, come le chiama qualcuno senza discostarsi poi troppo dal vero.
Ieri pomeriggio mi son fatto 30 km di bici, quasi tutti per strade sterrate che te li fanno sembrare il doppio, soprattutto quando non ci sei abituato. Non che mi lamenti, ma pensavo appunto di farmi una dormita storica stanotte. Povero illuso...
Devo ammettere che un po' ci ho messo del mio in effetti. Immerso tutto il pomeriggio tra i pioppi e i pollini, un allergico come me non poteva certo sperare di uscirne totalmente indenne. Ma con l'allergia impari a conviverci dopotutto, con le tortore e soprattutto coi vicini coglioni no.
E così, alle 5, vengo bruscamente strappato dalle confortanti braccia di Orfeo da rumoracci a dir poco molesti. L'igiene della casa è importantissimo, ma per fare le pulizie di primavera ci son momenti migliori che le prime luci dell'alba, porca puttana! E soprattutto, se hai l'impellente bisogno di pulire potresti farlo con garbo, non spignattando come se a quei dormiglioni che ti vivono accanto non importasse nulla. Ecchecazzo, alle 5 della mattina m'importa eccome!
Ma certo non voglio farmi rovinare una bella dormita da una vicina inopportuna. Mi giro dall'altra parte e m'impongo di chiudere occhio, quando le acerrime rivali del sonno si appropinquano alla mia finestra, probabilmente appollaiate sulla palma che ho in giardino. Sto parlando delle tortore, ovviamente. E anche piuttosto incacchiate a giudicare dall'insistenza del loro huu-huu-huuuuuu. Accidenti, io sono Robin. "Pettirosso". Non turtle-dove, la "tortora". Andate a rompere i coglioni da qualche altra parte, uccellacci del malaugurio!
Se il buongiorno di vede dal mattino e la bella settimana dal lunedì, ho come l'impressione che per i prossimi 7 giorni avrò di che divertirmi. Sick!



Nella foto: e devo anche ricordarmi di andare a recuperare la ciabatta che ho tirato alle tortore.
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author: R0bin @ 02:41
date: sabato, 28 aprile 2007
category:

E in fin dei conti nulla ci è dovuto e non è che tutto sia li a nostra disposizione.
Ma poi, quando vedi qualcosa di bello, è peccato desiderare che sia per te?
Aver voglia di bellezza, di gioia, di qualcosa di positivo, di quel qualcosa che hai visto, intravisto, sentito, avvertito, immaginato. Ma non era per te.
E' arrogante desiderare in qualche modo di averlo?


Nella foto: something beautiful


PS: Che non ci avreste capito un cazzo era previsto, eh, non preoccupatevi...
PPS: Ma davvero qualcuno si collega a splinder all'alba delle 2.41?!?
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author: ZipDiPunto @ 15:27
date: giovedì, 26 aprile 2007
category: tv , media, curiosità

Ieri verso un ora imprecisata della notte sono capitato su una replica di Matrix dedicata al "disturbatore" per eccellenza Gabriele Paolini. A quanto sembra, questo personaggio assai strano, ha alle spalle una storia di violenza e si batte contro la pedofilia e per l'utilizzo del preservativo, intenti lodabilissimi che credo tutti possiamo condividere, certo credo che nessuno ne avesse avuto sentore dalle affermazioni provocatorie che lo vedevano protagonista.

Ebbene la notizia è che ha dichiarato che non lo farà più, credo che molti giornalisti abbiano tirato un sospiro di sollievo. Era questo il mezzo giusto per far conoscere la sua storia? Bisognava per forza insultare gente ad cazzum? Bisognava per forza interropere servizi di cronaca con affermazioni diffamatorie?

Dal labbiale mi sembra stia argomentando qualcosa sulle corna di Robin

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author: R0bin @ 13:43
date: giovedì, 26 aprile 2007
category: riflessioni, attualità, società

Non molti giorni fa i TG parlarono dell'ennesimo caso di estorsione operata da una sedicente maga di Brescia (mi pare) ai danni dei suoi clienti creduloni, che si vedevano ciucciar via cifre da capogiro in cambio di non ben precisate consulenze.
Queste notizie mi lasciano sempre piuttosto perplesso. Mi chiedo come sia possibile farsi abbindolare da certi individui nel 2007 e a volte, un po' da cattivello, mi vien da dire che la gente che viene truffata dal Do Nascimiento della val Padana in fin dei conti se lo merita.
Certo, non è così, lo so benissimo e non lo penso veramente, ma me lo strappa dai denti lo stupore nel ritrovarmi a condividere lo stesso mondo con persone davvero tanto credulone. E penso che l'ingenuità qui giochi un ruolo d'importanza relativa tutto sommato. Puoi essere ingenuo quanto vuoi, ma se non sei stupido (o estremamente ignorante) diffiderai da chi ti propone di raggiungere le Indie navigando verso occidente, o da chi sostiene che la Terra sia piatta e che il Sole le giri attorno.
Anche è vero che, alcune volte, le persone che si accostano a sedicenti maghi, stregoni et simila, lo fanno per disperazione. A questo punto proprio mi domando quanto possano esserlo per cadere nelle grinfie di tanto goffi imbroglioni. Cosa, nella vita, può ottenebrarti così tanto la mente da portarti a dar credito a qualcuno che ti vende la polverina della pietra zodiacale del Borneo, che risolverà tutte le tue disavventure se disciolta nell'acqua con cui ti lavi la faccia ogni mattina? Ed il bello è proprio che, almeno da quel che si sente dire in tv e si legge sui giornali, la gente mica si fa infinocchiare da semplici chiromanti che cercano di legger loro il futuro nelle carte o nei fondi del caffé, ma proprio cascano a pié pari nelle più assurde cazzate che, probabilmente, avrebbero puzzato di bufala pure nel Medioevo.
Penso che le assurdità sparate da Wanna Marchi, chi più chi meno, qualcuna ve la siete ascoltata. Tronchetti della felicità, alghe, incensi... ma davvero esistono allocchi che riescono a crederci?
Esistono, accidenti, esistono.


Nella foto: vuoi vedere che pure tutte quelle storie sull'anello erano cazzate?
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author: R0bin @ 18:50
date: mercoledì, 25 aprile 2007
category: eventi, storia



Or ti piaccia gradir la sua venuta:
libertà va cercando, ch'è si cara,
come sa chi per lei vita rifiuta.
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author: ZipDiPunto @ 12:44
date: martedì, 24 aprile 2007
category: cazzate, sfoghi, attualità

Avevamo già parlato della mania modaiola che portava ad avere una vita sempre più bassa, ebbene dal giappone arriva cotale invenzione...

Ragazze accorrete a comprarlo, il modello personalizzato blogstation sarà nei migliori negozi a breve.

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author: R0bin @ 14:52
date: lunedì, 23 aprile 2007
category: cultura, eventi, tv , curiosità

Col post di oggi voglio brevemente parlarvi di un'altra delle manifestazioni a carattere culturale promosse dalla mia città.
Trattasi di:

CREMA DEL PENSIERO

quattro giornate (dal 26 al 29 aprile) dedicate alla discussione filosofica. Il tema di quest'anno (siamo alla seconda edizione) è "Ricordati di santificare le feste" (qui trovate una finestra dedicata all'edizione del 2006).
La manifestazione rientra nel novero dei numerosi eventi a sfondo culturale promossi dall'amministrazione comunale e di cui vado particolarmente fiero. Credo siano importanti sintomi di vitalità per una città piccola ma non banale qual'è la mia.
Con una punta d'orgoglio aggiungo inoltre che la manifestazione non è sfuggita all'occhio vigile di Corrado Augias (e chi frequenta queste pagine sa quanto lo apprezzi), come ha potuto osservare chi ha seguito la puntata odierna della tramsissione da lui condotta su Rai 3, Le Storie, di cui potete visionare le puntate esattamente qui (la puntata di oggi, dedicata al giorno di festa, inteso sia in senso religioso che laico, sarà ovviamente implementata domani).


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author: R0bin @ 10:20
date: venerdì, 20 aprile 2007
category: libro parade

Ebbene si, torna l'appuntamento con la Libro Parade.
L'ultimo fu il 27 febbraio, è passato un po' di tempo. Allora mi si chiedeva quanti diavolo di libri riuscissi a leggere e poi la rubrica è praticamente scomparsa. Non è che abbia smesso di leggere per un attacco di pigrizia, eh... semplicemente mi trovavo alle prese con la sfida delle sfide: leggere Il Signore degli Anelli di Tolkien. Premetto che non ho grande considerazione per questo libro, o meglio, è senza dubbio un capolavoro per la storia raccontata e l'accuratezza con cui viene resa sulla pagina, è il modo, la regia che vi sta dietro che, a me personalmente, sta parecchio indigesta.
Ce l'avevo quasi fatta ma poi, arrivato alla prima pagina de Il Ritorno del Re, ho deciso di prendermi una pausa. Frodo potrà aspettare che le mie voglie si rinvigoriscano.
Nel frattempo in due giorni mi sono pappato due libri.
Il primo è


un bel noir dalle atmosfere fuligginose che si legge in un lampo, edito da I Sognatori. La storia, narrata in prima persona dal protagonista, il detective privato River Crane, ci pone di fronte all'efferato delitto di una suora, in cui viene implicato il fratello della stessa. Crane viene assoldato per scagionarlo e al suo fianco, pagina per pagina, scopriremo tutti i retroscena del delitto. Come dicevo, il libro mi ha colpito soprattutto per la forza con cui vengono rese le atmosfere urbane e suburbane. Non siamo di fronte a quei gialli cervellotici (e di questo rendiamo grazie all'autore) in cui il più delle volte ci si perde in un intreccio che mai ci convince davvero, nemmeno una volta che ce l'hanno svelato. Ne abbiamo quindi un libro godibilissimo e di veloce lettura, adatto anche a quelli che "eh, vorrei leggere, ma non ho mai tempo".
Il secondo libro invece è

(per dinci! Non riesco a trovare una copertina...) IL COLORE DEL SOLE di Camilleri, l'autore di Montalbano, nel caso ci fosse bisogno di specificarlo. Ecco, anche questo me lo sono bevuto. Come tutti i libri di Camilleri. I suoi racconti hanno qualcosa di speciale. Non sono mai libroni, badate bene, si assestano sempre sulle 120 pagine circa, ma io proprio me li pappo in mezza giornata. E' come se ogni pagina ti spingesse a leggere la successiva. E poi dentro hanno il sapore della sua terra, la Sicilia, che la senti eccome, coi suoi profumi e i suoi colori. In questo libro il celeberrimo commissario viene accantonato e protagonista della vicenda diventa Camilleri stesso, che ci illustra alcuni sprazzi della vicenda di Caravaggio, il pittore.
Un libro sicuramente atipico, ma che non può mancare sullo scaffale di chi aprezza Camilleri.
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author: ZipDiPunto @ 19:38
date: giovedì, 19 aprile 2007
category: cazzate, satira

Questo è un mito!!!

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author: R0bin @ 20:38
date: mercoledì, 18 aprile 2007
category: calcio, sfoghi

Quando ne avevano vinte 17 di fila ci avevo creduto.
Credevo di tifare una squadra degna di questo nome, anzi, uno squadrone, poco importa se eliminato in Europa per via di una regola grottesca, che mai ho digerito. Finalmente vedevo uno spogliatoio, gente che andava in campo con un obiettivo in testa e la voglia di raggiungerlo.
Stasera, per l'ennesima volta, ho scoperto che tutto ciò non era che un'illusione.
Siamo di fronte alla solita merda, la solita squadra senza palle che se la fa addosso quando incontra una difficoltà vera. Penso all'Italia che ci ha regalato il sogno mondiale, ad una finale contro la Francia in cui è andata in svantaggio per via di un rigore inesistente, eppure ha trovato la forza di lottare e alla fine, anche se l'epilogo fosse stato diverso, gli applausi se li sarebbe comunque meritati tutti.
Non puoi sempre vincere, questo no, ma DEVI sempre provare a farlo, dal primo al novantesimo minuto, senza regalare un tempo agli avversari per svegliarti, com'è invece successo stasera.
La roboante striscia positiva mi aveva seriamente impressionato. "Cazzo, poteva essere questa l'inter (la minuscola è voluta) se qualche losco tizio non avesse diretto sottobanco le cose per anni" dicevo. Invece mi sbagliavo. La nostra è una squadra sopravvalutata con la sola fortuna di potersi comprare palate di giocatori, che giocano con i loro piedi da campioni, si, ma evidentemente non con il cuore e con la coscienza. Perchè se li usassero non ci offrirebbero spettacoli tanto indegni.
Se stasera fossero scesi in campo con l'anima avrebbero guardato gli spalti gremiti e pensato a tutti quei coglioni che per essere li e festeggiare un successo che non arrivava da anni sono stati a casa dal lavoro, visto che si giocava alle 17,30. Spero, ma invano, che questi "campioni" si stiano veramente vergognando di quello che hanno fatto. Hanno rovinato la poesia di qualcosa di stupendo, la possibilità di chiudere la bocca ad un sacco di gente (che invece, a posteriori, parlava a ragione) vincendo un trofeo che ci manca da una vita contro i diretti rivali in casa.
Adesso lo vadano pure a vincere a Siena, o a Messina, o coi ragazzini dell'Empoli. Poco importa. Dopo lo scudetto di cartone si mettano sul petto lo scudetto di plastica dei conti in banca e delle feste nei locali milanesi. Sicuramente non lo farete con le mie emozioni.
Il tifo, quello vero, appassionato, è quasi come l'amore per un'amante. Chi non tifa non lo può capire. E per tifare non intendo simpatizzare, che è una cosa del tutta diversa, per la squadra del nonno, del babbo, del moroso, del marito. Chi tifa davvero usa il cuore e chi usa il cuore, inevitabilmente soffre. Per quello, come nel mondo reale, è meglio scegliere di soffrire per chi se lo merita.
Non racconterò a nessuno la cazzata che smetterò di seguire il calcio, so che non è vero. Ma da oggi nel mondo c'è un simpatizzante in più e un tifoso vero in meno.
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