author: R0bin @ 13:48
date: giovedì, 29 marzo 2007
category: riflessioni, cazzate, sfoghi, tv , media, uomini, sesso, attualità, società

Beh, non potevo non parlarne. Nemmeno a voler star zitti.
Dunque, di questi giorni ci sfracassano i coglioni con questo presunto scandalo di vallettopoli. Per i rari e fortunatissimi eremiti che mai ne avessero udito alcunché, trattasi di uno strascico dello scandalo in cui l'estate scorsa fu coinvolta pure casa Savoia. In sostanza, agezie di paparazzi e agenti di vip complottavano ai danni di quest'ultimi per mezzo di ricatti, fotografie equivoche, festini a luci rosse e cose del genere.
Ma dai!
Non l'avrei mai detto, va...
No, davvero, avvisate prima di dare queste notizie sconvolgenti. Cioè, in sostanza ci stanno dicendo che la Yespica la dava via come se non fosse la sua. Echilavrebbemaidettoeh? Per carità, le accuse sono da verificare ma la realtà è che, mediamente, le sue connazionali qua da noi campano "pulendo i cessi", lei se ne sta in televisione a ballare mezza nuda, cosa che qualsiasi essere umano di genere femminile potrebbe fare senza alcun bisogno di talenti particolari, a parte quello dell'avere la mercanzia giusta da offrire ai bavosi telepugnettari. Quantomeno i dubbi vengono, no?
Insomma, non è per cattiveria ragazzi, ma siamo inondati da soubrette che sanno fare due cose: posare nude e ballare nude. Altri talenti non ne hanno. La TV è piena di gente che non è capace a fare altro che starci. Accendiamola e sorbiamoci una carrettata di quei bei programmi che allietano le nostre giornate e troviamo solo un personaggio di talento tra i vari volti noti.
La verità, come ho ribadito più e più volte commentando molti dei vostri post al riguardo, è che nessuno ci dice nulla di nuovo. Semplicemente la locazione di certi argomenti s'è spostata dal baretto al tribunale e ora parliamo di certe cose dati alla mano.
A me quel che fa davvero ribrezzo sono certi processi sommari (e somari) promossi da alcuni di quegli "organi di informazione" che, alla fin fine, hanno sempre foraggiato i personaggi che ora sono coinvolti nella faccenda. E la cosa che più mi disgusta è che, finita tutto questo can-can (e finirà sicuramente in fuffa), quelli che ora vengono presi a pomodorate verranno messi di peso su un altare. Penso alla Gregoracci, che a giugno l'hanno crocifissa in sala mensa, epurata dalla RAI e a settembre se ne stava in bella mostra a Buona Domenica, imperversando sugli schermi televisivi ancor più di prima. Penso a Moggi, che per motivi diversi è stato messo alla gogna e ora è come il prezzemolo, le sue apparizioni si sono fatte quasi ancor più frequenti di quando era alla Juve. Ho quindi modo di ritenere che stessa sorte toccherà ai protagonisti di questo "sandaletto". Eh, si, le virgolette sono d'obbligo. Perchè i veri scandali sono altri. Ma come un saggio ha detto in un video, che se mai lo ritrovo ve lo posto, meglio inventarsi scandali e notizie che cercare quelli veri. Perchè quelli inventati li puoi controllare a tuo piacimento e casomai buttare quando non ti servono più.


Nella foto: scandaloso! Guardate cosa succede all'acqua a 100°!
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author: ZipDiPunto @ 12:00
date: mercoledì, 28 marzo 2007
category: riflessioni, sport, giovani, attualità, mondiali

Un fatto accaduto ai mondiali di nuoto mi ha fatto pensare, una nuotatrice Ucraina è stata picchiata dal padre perchè non si è qualificata per le finali, le foto scandalo hanno fatto il giro di tutti i giornali mondiali.

Ebbene non è difficile vedere, in tutti gli ambienti, genitori che spingono i figli a riuscire dove loro hanno fallito. Il padre che vuole che il figlio diventi un calciatore e lo fa allenare tutti i giorni, la madre che vuole la figlia ballerina.. etc etc. Per avere lustro dai successi dei figli e rispecchiarsi nella loro gloria, adducendo a loro tutte le colpe nel caso il successo non arrivi.

Imposizione di arte o sport ad un bambino, anche dalla tenera età, secondo me è sintomo che qualcosa non va, e può portare ad eccessi tipo questi. Quante volte si sono visti in tv i cosiddetti bambini prodigio, che non sono altro che bambini che si devono allenare tutti i giorni e che non posso vivere una normale infanzia.

Ueeee giù le mani, che ti sparecchio la faccia!!!

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author: R0bin @ 14:39
date: lunedì, 26 marzo 2007
category: riflessioni, blog, internet, uomini, sesso, giovani, attualità, società

http://bruscotoons.andromedafree.it/movies/gionni.swf

Ma voi l'avete mai trovata qualche anima pia, a scuola, che vi parlasse di educazione sessuale?
Il divertente cartone qui sopra l'ho preso da BruscoCartoons, sito che trovate tra i nostri link e che vi consiglio di visitare, mentre l'idea per la discussione me l'ha dato questo post di Simbax.
Beh, per rispondere alla domanda iniziale, da me, ogni qual volta che in scienze si arrivava a studiare il corpo umano, l'apparato riproduttore lo saltavano a pié pari, quasi fosse vergognoso anche solo dire "riproduzione". Non ho mai capito per quale ragione. Forse pensano che parlare di queste cose a dei bambini/ragazzini possa creare in loro disturbi psichici letali, né mi è molto chiaro, in alternativa, per quale accidente di motivo bisogna sentirsi in imbarazzo nel parlare da un punto di vista meramente didattico di organi visto che, fino a prova contraria, è ancora di questo che stiamo trattando. Il pene e la vagina sono organi, proprio come lo sono il fegato, o che so, il cervello (anzi, in alcuni soggetti il cervello lo sostituiscono, come nel caso dei professori che si sentono troppo in imbarazzo per parlarne nei loro programmi scolastici).
Poi succede che quei bambini, che tanto abbiamo preservato dall'immoralità delle "sporcacciate", crescono e scoprono di avere problemi legati alla sfera sessuale. Alla peggio hanno messo in cinta l'amichetta, alla meglio vivono la sessualità come gli attori di un film porno tedesco.
Io in questo senso sono stato molto fortunato, mia madre non mi ha mai tenuto nascosto niente e m'ha spiegato sempre tutto senza raccontarmi scemenze. Ovviamente le cose non te le possono spiegare nello stesso modo a 4, 8, 12 e 16 anni, ma non s'è mai nascosta dietro non ben precisati tabù. Purtroppo, e lo so per esperienza, non tutti hanno questa fortuna, cioè di avere genitori attenti e disponibili per ogni cosa, anche quelle che magari vengono generalmente considerate un po' scomode. Ovvio che, per questi sventurati, l'unica alternativa alla storia della cicogna erano le spiegazioni dei film porno di cui sopra.
Pertanto, c'è poco da stupirsi se poi apriamo il giornale e leggiamo che i disturbi legati all'attività sessuale sono in aumento. Per forza, ci imboccato cazzate.  Che magari era così anche una volta, ma se ne parlava di meno per ovvie concezioni culturali-religiose ancora non del tutto sorpassate. Tant'è che il 2000 ce lo siamo lasciati alle spalle sette anni fa, ma si sentono certe cose che, in quanto ad ignoranza, ci proiettano indietro di mezzo secolo.
La mail con la lista delle domande cazzare pervenute alle riviste per ragazzette sicuramente l'avrete ricevuta tutti almeno una volta da quando avete una casella di posta elettronica. Penso che a tutti sia balenato il dubbio che fossero cose palesemente inventate e non escludo che qualcuna lo sia. Ma poi ,basta guardarci in giro per capire che certa gente è proprio in quelle condizioni e che ne direbbe anche di peggio se qualcuno gli dovesse fare le domande giuste.


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author: ZipDiPunto @ 10:56
date: venerdì, 23 marzo 2007
category: politica, riflessioni, cinema, attualità

Basterebbero i trailer per invogliarti a vederlo, basterebbe sapere che è tratto da un fumetto milleriano, ma in più ci aggiungono la polemica, la solita polemica.

Sto parlando del film 300 che uscirà tra poco al cinema, un film che hanno politicizzato riconoscendo (secondo i propri comodi) nelle guerre di migliaia di anni fa, narrate da un fumettista decine di anni fa un argomento attuale come l'Iran a anche come Iraq, a seconda delle correnti.

Bho io non so come sarà il film, ma vado a vederlo solo per divertirmi e per svagarmi un pò da tutto questo mondo fatto di polemiche sterili.

Tre-cento tre-cento tre-cento...gira la ruooota e da casa puoi giocare anche tuuu.

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author: ZipDiPunto @ 12:23
date: giovedì, 22 marzo 2007
category: economia, attualità

Secondo l'Istat l'occupazione è aumentata e la disoccupazione è a livelli molto bassi, non erano così bassi dal '93.

Non sarà un pò, ma dico proprio un pò, merito o colpa di quella tanto mistrattata legge Biagi??? (tra l'altro è da poco passato l'anniversario della sua morte) Una legge che molti non hanno capito e che hanno tacciato come causa della precarietà del lavoro, non conoscendo da dove arrivava l'idea e soprattutto dove voleva andare. Bisogna studiarsi la storia del diritto del lavoro e la storia del nostro paese...

Ora non bisognerebbe fare qualcosa per gli ammortizzatori sociali, invece che stare ancora lì a chiedersi se la legge va cancellata???

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author: R0bin @ 15:03
date: mercoledì, 21 marzo 2007
category: cazzate, blog, internet

... anche se sembra.
Ormai un po' di persone fanno notare che, in sostanza, la parte più interessante dei miei post è la foto con tanto di didascalia esplicativa. Ed è giusto che sia così, o perderei la mia nomea di cazzaro.
Per cui, visto che oggi non ho ispirazioni particolari (devo spendere due parole su Ronaldo, ma me le tengo per domani), ho deciso di proporvi la mia top ten delle foto/didascalie più riuscite, scartabellando tra i meandri oscuri della stazione. Che poi magari a voi non fanno ridere per nulla, ma ve li beccate lo stesso.

-10° posto: Quarant'anni e non sentirli

Nella foto: 40 anni e non sentirli

-9°posto: Il tunnel del collezionismo

Nella foto: in allegato ai prossimi 2974 post di Blogstation... colleziona anche tu i pezzi per montare il tuo personalissimo Cavallo di Troia!

- 8°posto: Troviamo un nome a questa logia

Nella foto: Madrake

-7°posto: Paese che vai, santa che trovi

Nella foto: bbella Lucy! M'intrippavi come una faina, tu si che ci stavi ddentro!

-6° posto: Briciole di coerenza (o coerenza in briciole?)

Nella foto: cazzo ne so... cercavo immagini sotto il nome di coerenza!

- 5°posto: Fuck You!

Nella foto: Fornication Under Consense of Blogstation

-4° posto: sQuola Guida

Nella foto: bene, ora sterza tutto a sinistra!

(e ora il podio!)

- 3°posto: Dalla padella alla... tomba

Nella foto: cara, cosa danno sui muri della tomba stasera?


-2° posto: Calciopoli

Nella foto: come sarebbe a dire "credito esaurito"?!?


... and the winner is:

Vorrei sapere chi è quel figlio di Trojan...

Nella foto: il mio computer mentre chiede quant'è alla Trojan






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author: R0bin @ 20:47
date: martedì, 20 marzo 2007
category: politica, riflessioni, attualità

Beh, penso proprio di si.
Chi?
Ma tutti quelli che si sono scandalizzati per il riscatto pagato per la liberaizone di Mastrogiacomo.
Suvvia, io ho una cosa che tu vuoi, quindi che ti credi, che te la mollo gratis? Solo a Paperopoli, suppongo.
Certo, l'idea di cedere ai terroristi (perchè è quello che è successo) non è granché, ma da un punto di vista umano preferisco sia così. Mi metto nei panni dei famigliari di un eventuale (speriamo non ce ne siano più) rapito. Mi sentirei morire se non sapessi che il mio Paese sta facendo di tutto per salvarlo. Politicamente può essere un errore, ma umanamente non credo sia un'azione da biasimare. S'è gridato, da un po' tutte le parti, per la liberazione di Mastrogiacomo e ora ci si lamenta dei mezzi.
Ma è ovvio, o almeno, dovrebbe esserlo, che a volte non si può trattare. Il coltello dalla parte del manico non ce l'hai tu. O fai così o fai come gli U.S.A. e ti fai decapitare in mondovisione un tuo connazionale. E ripeto, io preferisco il primo metodo.
Questa volta penso che la cosa ha fatto più scandalo delle altre perchè, effettivamente, anziché sborsare denaro si è dovuti procedere con un atto più plateale, cioè un vero e proprio scambio di prigionieri, che di certo non lo puoi occultare come invece puoi nascondere un movimento di denaro. Ciononostante s'è fatto quel che s'è fatto per tutti gli altri ostaggi, s'è ceduto.
Poi ovvio, chiunque potrebbe smentirmi, io non sono dentro a queste cose, la mia è una semplicissima opinione, non una sentenza. La mia modestissima idea, che forse puzza un po' di spy story, è che i prigionieri glieli abbiano consegnati con una microtrasmittente infilata su per il retto (so che lo scambio è avvenuto con la delibera degli Stati Uniti, questo mi fa venire il dubbio che si siano inventati qualcosa). O almeno lo spero, che tutta sta tecnologia che ci propinano a destra e a manca non si fermi solo ai gadgets che non servono ad un cazzo, ma venga impiegata anche in direzioni maggiormente produttive.
Però davvero, io vorrei qualcuno che andasse in televisione e, invece che dire il solito "machemmerda!", spiegasse con quale brillante manovra avrebbe risolto il caso, o quantomeno avesse le palle di dire "Dovevamo lasciarlo a morire".


Nella foto: Guardatemi negli occhi! Ora farete tutto quello che vi dirò!
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author: R0bin @ 14:04
date: lunedì, 19 marzo 2007
category: giovani, attualità, società

Di questi tempi sento molto parlare del problema alcolismo tra i giovanissimi.
Quando poi so che i giovanissimi sono quelli tra i 14 e i 20 anni un po' mi dispiace di essere escluso dalla categoria. Sto invecchiando, cazzo.
In ogni caso sembra che il passatempo preferito dei gggiovvani con la "g" tripla e la" v" doppia, gli adolescenti del 2007 insomma, sia proprio quello di scolarsi un bicchiere dietro l'altro, fin quando l'unità di misura delle loro bevute diventa direttamente la bottiglia.
Ignorando i numeri, che non ho sottomano, mi vien da dire nulla di nuovo sotto il sole. Probabilmente il fenomeno è aumentato a livello statistico, ma penso che siamo di fronte al già visto e rivisto. Io, che appunto evidentemente non sono più gggiovvane, ma che lo ero fino all'altro ieri, ho vissuto tutto questo e le mie belle bevute e sboccate le ho fatte pure io.
Ricordo che ogni volta che c'era una cena di classe era sempre un disastro, si partiva dal classico campari col bianco e si finiva col vomito nelle maniche della giacca, cazzietone dei genitori e poi qualche sabato di tranquillità, in attesa della prossima occasione per "sbragarsi fuori".
Certo, non che fossi(mo) alcolizzato, ma noto che più passa il tempo e meno io e i miei amici tendiamo ad ingerire roba. Voglio dire, a volte torno a casa con un solo succo di frutta nello stomaco, roba che a raccontarmelo 4-5 anni fa mi sarei sputato in faccia da solo.
Perchè si beva così tanto provano a spiegarlo un nugolo immenso di cazzari, quindi anche io darò la mia opinione, che poi è la soluzione più semplice: per il gusto della trasgressione e perchè "la bira l'è buna". Io l'ho sempre fatto soprattutto per il secondo motivo, almeno, ma penso sia normale, a quell'età, aver voglia di provare di tutto. E' la solita storia, non si ha ancora una misura e si cerca di fare cose "da grandi", che poi spesso non è che siano esattamente cose "da grandi" ma più che altro da "grandi teste di cazzo". Ma, nel limite della logica, è normale e se vogliamo pure giusto che sia così. Sei gggiovvane, pertanto cazzaro (come quei cazzari che van cercando spiegazioni ancestrali al fenomeno, anche se non sono più gggiovvani), che poi la cosa ti giustifica solo in parte o forse per niente, perchè ognuno dovrebbe comunque prendersi le responsabilità delle proprie azioni... ma se tu sei cazzaro per i motivi appena esplicati, vogliamo spendere due parole per quello che ti vende il mega-cocktail-spuciack-super-go?
Da adolescente, mai nessuno s'è rifiutato di servirmi qualcosa. A 16 anni andavo di crema al whisky, allora mi son provato anche il whisky "tanto sarà quasi uguale" e quando l'ho bevuto avevo gli occhi che mi giravano come una slot-machine. Non ero un beone, anche se ogni tanto qualche stringa di quelle giuste me la son presa, ma ho visto persone diventare praticamente alcolizzate. Colpa loro? Certamente. Ma a volte coi gggiovvani si gioca al massacro e ci si dimentica dei loro infimi complici, quegli adulti che, dietro le tendine del buonismo, lucrano giocando con la salute e l'ingenuità altrui.


Nella foto: minchia bbabbo, sto troppppo in bbotta!
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author: R0bin @ 12:26
date: venerdì, 16 marzo 2007
category: tecnologia, cazzate, internet, media, giovani, attualità, società

Oggi dovevo parlarvi di qualcosa di interessantissimo.
Ma me lo sono dimenticato.
Per cui dovrete accontentarvi di qualche sproposito sulla censura.
Che a me non piace.
E non penso sia un mistero, soprattutto per quelli che ci seguono da tempo. Noi della stazione ci siamo indignati e messi in prima linea quando le mamme del MOIGE fecero censurare questa ormai leggendaria pubblicità (che noi stessi, in un primo momento, avevamo catalogato come una delle più trash in circolazione).
Voglio dire, credo che sia meglio comprenderle le cose, anziché accantonarle e far finta che non esistano. Anche quando sono cose scomode e che possono creare imbarazzo. Ma gli imbarazzi son fatti per essere superati, non nascosti.
Salto fuori con questo discorso in quanto ieri, navigando su vari siti per via della tesi, mi sono imbattuto nel Bollino Verde.
Codesto bannerino, applicato sulla home page del vostro sito, dovrebbe garantire all'ignaro visitatore la totale assenza di "immagini scabrose o materiale schoccante". Insomma, niente tipozze che si fanno ingroppare da un cavallo o allegri beoni che sanno scrivere l'intero alfabeto col vomito.
Francamente queste cose mi fanno ridacchiare e nemmeno troppo sotto i baffi, devo ammettere. Si sa, su internet gira di tutto e anche il peggio del peggio, ma di rado, almeno per quella che è la mia modestissima opinione, si finisce in un posto senza volerlo. Voglio dire, mi sembra difficile finire sul sito dei coprofagi anonimi, se uno va alla ricerca di francobolli. Non escludo che in qualche caso ci possano essere spiacevoli fraintendimenti, per carità, ma di norma credo proprio che uno sappia sempre cosa va a vedere.
Sinceramente io i bollini, anziché sulle home page, li stamperei a fuoco in fronte ai beoti che giocherellano con uno strumento, qual'è internet, che non sanno usare o, peggio ancora, quelli che ci piazzano i figli mentre hanno di meglio da fare che star dietro alle loro piccole creaturine. Che se lasci navigare tuo figlio allo stato brado e lui, curioso delle "cose della vita", ti scarica sull'hard disk il peggio di rotten, te lo meriti.


Nella foto: corbezzoli! Ci manca il bollino! Siamo potenzialmente scabrosi e schoccanti. Tutta colpa di Zip!

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author: R0bin @ 11:44
date: giovedì, 15 marzo 2007
category: cultura, riflessioni, cinema, film, tv , internet, media, attualità, società

Oggi volevo parlarvi delle invenzioni-cazzate che, presto o tardi, si spera di no, invaderanno le nostre vite (ma forse è già successo e noi invece le riteniamo cose utilissime), ma lo ammetto, non sono molto ispirato, per cui vi risparmio. Inoltre ho trovato qualcosa di molto più interessante da porre alla vostra attenzione. Se avete circa venti minuti liberi, vi consiglio di non perdere questo:


Le Storie, puntata del 14/03/07



Si tratta della puntata di ieri del programma in onda tutti i giorni alle 12,45-12,50 su Rai Tre e condotto da Corrado Augias di cui, come ben saprà chi frequenta questo blog da un po' di tempo, sono estimatore. Si parla del film "In Memoria di Me". Come detto sopra, il video dura all'incirca venti minuti ma merita, per cui, se non avete tempo, il mio consiglio è di tenervelo da parte per quando ne avrete.
Buona visione.

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Comunicazione di servizio: Zip, il "Lost in Blogstation" mettilo pure ;-)
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