author: R0bin @ 13:49
date: mercoledì, 31 gennaio 2007
category: riflessioni, sesso, giovani, attualità, società

... ho deciso che ne parlo.
Dell'anoressia, intendo.
No, perchè è da un po' che ne vorrei parlare, ma gradirei evitare lo sproloquio per un argomento così delicato. Alla fine, ne son certo, ci cadrò senza alcun dubbio miseramente. Nello sproloquio intendo, non nell'anoressia.
Ne parlo perchè, girovagando per splinder, ogni tanto, se ne trovano di blog in cui giovanette cercano consigli su come vomitare meglio le tre foglie di insalatina che sarebbero poi il nutrimento di tutta la loro giornata.
Li trovo sempre estremamente inquietanti, se non sono fake penso siano un buon metro per misurare quanto una certa "cultura" abbia fatto presa nella testa delle persone. E' notizia di non moltissimo tempo fa della presa di posizione di una modella brasiliana, Giselle o Danielle, boh, quando le guardo nude non sto li a badare al nome. Insomma, la top dichiarava che la colpa di una certa mentalità non è degli stilisti o delle modelle, ma delle famiglie, che non educano i figli ai veri valori della vita. Condivisibile? Si, in parte si. Ma cosa vuoi dire di preciso, che tu, pur avendo ricevuto quei valori, sei passata dalla parte del "male"? Il "me ne lavo le mani" non mi piace, da nessuna parte chiamata in causa.
Certo, la famiglia ti da un'educazione, ma in una certa fase della vita di una persona è l'esterno che acquista un certo qual peso. Purtroppo ho una totale sfiducia nel fatto che la società possa cambiare in meglio. Vero, la società siamo noi in fondo, no? Ebbene, no, non ne sono più tanto sicuro. La società, credo, sono le griffe, le grandi firme, i salotti televisivi, quegli stilisti gay che le donne non le vogliono donne ma piatte, come son loro e gli uomini che agitano i loro sogni erotici, il cantante, il vip che non si sa bene cosa fa ma è ovunque. La società è un'elite che studia come plasmarci per far soldi, ecco cos'è. E trovano i loro più preziosi collaboratori in quella massa di idioti che segue il loro richiamo, come fanno i cani, né più, né meno.
La cosa tragica è che, leggiucchiando qua e la, queste bambine aspiranti scheletri, aspiranti defunte, rivendicano il loro diritto all'anoressia come "diritto ad essere come voglio e come mi sento". In realtà è proprio vero il contrario. Sono come qualcun altro ha deciso per loro.
A tal proposito mi fa sempre piacere ricordare un bel post del nostro Jelly di KILL-CITY nonché un consiglio dato dalla mia professoressa di italiano alle medie. Sapete come sono quegli anni, con gli ormoni impazziti e la gente che si tappezza i diari con foto malandrine. Lei una volta sbottò dicendo "Se proprio dovete masturbarvi fatelo con la Venere del Botticelli!". Da quel giorno non riesco a sentir parlare del Botticelli (pace all'anima sua, poveraccio) senza immaginarmi la scena di uno scolaretto intento a sollazzarsi di fronte alla celebre Venere, colto sul fatto da un esterrefatto Sandro, tutto agghindato da gran artistone, col cappello con la piuma azzurra sulla testa, nell'atto di afferrarlo per un orecchio tenendo saldamente nell'altra mano un paio di forbicioni.
E tuttavia, la lasciva Venere, quella scostumata, mi sembra molto lontana dall'essere uno scheletrino, no? Peccato che ciò non faccia riflettere coloro che non hanno in testa altro che il vomito.


Nella foto: 'a bbona!!!
comments: commenti (26)(popup) | commenti (26)
author: R0bin @ 13:32
date: martedì, 30 gennaio 2007
category: libri, storia, satira, società, libro parade



Come potrete immaginare osservando la copertina, quello di cui voglio parlare oggi non è un libro come tutti gli altri. In questa atipica pubblicazione, il buon Giobbe ci accompagna in una versione sgangheratissima della storia dell'uomo, dagli albori della Preistoria fino all'unità d'Italia, rielaborando era per era le possibili prime pagine dei più importanti quotidiani nazionali. Forse qualcuno si ricorda quando, qualche annetto fa, ad una trasmissione della Gialappas (sempre siano odiati) si barcamenava in strampalate "rassegne stampa", ebbene questo libro, CORSI E RICORSI MA NON ARRIVAI, è proprio una raccolta di quelle (e altre) rassegne.
Il risultato, francamente, l'ho trovato esilarante. Forse per l'assurdità di fondo delle situazioni proposte, o forse per il fatto che il comico è molto bravo a rendere le diverse prime pagine nello stile caratteristico e caratterizzante delle varie testate di cui fa la parodia. Vi lascio immaginare le reazioni de La Padania all'unità d'Italia o quelle dei quotidiani di sinistra allo scoppiare della guerra di Troia "Bombardato l'hotel dei giornalisti. Omero ferito agli occhi".
Insomma, son 12 euri per 234 pagine da morir dal ridere. Tra una lettura seria e l'altra, io ce lo butterei nella mischia per tutta la vita. Anche perchè, una volta letto, ogni tanto è pur bello tirarlo fuori e riguardarselo. Non posso fare a meno di ridacchiare sotto i baffi tutte le volte.
comments: commenti (19)(popup) | commenti (19)
author: R0bin @ 13:48
date: lunedì, 29 gennaio 2007
category: the robin




- 15 -

Devo aver esagerato col whisky. Aver sventato dozzine di rapine non fa di me un esperto. Non ti prepara a metterti al di la della barricata. Non è la stessa cosa.
Una rapina ben fatta è un’operazione di meticolosità chirurgica. Se non sei uno squilibrato dilettante calcoli ogni mossa, ogni eventualità, ogni imprevisto, anzi, l’imprevisto non esiste nel tuo vocabolario. Sai perfettamente cosa dovrai fare. Lo devi sapere. Chiedetelo ad un professionista coi fiocchi e probabilmente vi saprà dire con precisione assoluta anche il numero dei passi necessari al raggiungimento della meta. Il numero dei respiri. Non uno di più, non uno di meno. Il numero esatto. Preciso.
Io non sono un professionista, non in questo ambito. Sono un demolitore, si, uno di quelli bravi, ma saper demolire non rende necessariamente abili nel costruire. Il mio mestiere consiste nel gettarmi a capofitto nelle situazioni. Non devo valutare granché. Improvviso. Butto l’occhio sui tizi che devo stendere, casomai ne calcolo il numero, cerco di evitare che qualcuno si faccia male e di portare a casa la pellaccia. Non devo farmi idee, il più delle volte non ho nemmeno il tempo né la necessità di pensare.
Se però una rapina non la devi sventare ma la devi fare è tutto diverso, soprattutto se ci tieni ad evitare che una tua foto in manette finisca sulla prima pagina di tutti i giornali, sotto la scritta CRIMINALE a caratteri cubitali. E fare un lavoretto rapido e pulito, ve lo garantisco, non è facile nemmeno se puoi forzare la cassaforte a mani nude. Al di la della riluttanza morale, ovvio. Se non hai il callo per queste cose, finisci addirittura con l’averne paura. Paura, capite? Non te la puoi permettere la paura accidenti, è per quello che ho esagerato col whisky. Dovevo farmi coraggio, in un modo o nell’altro. Alla fine ero alticcio, ma sano in fondo. Capace di intendere e volere insomma e coi sensi esasperati a mille per via dell’alcool. Ero nelle condizioni perfette per partire per la guerra, razionale, ma pronto a farmi inebriare dal furor bellicus. Sudavo come una fontana, avevo i vestiti neri inzuppati e il passamontagna dietro il quale ho celato il mio volto mi soffocava peggio del mio solito elmetto. Ma fatta eccezione per questa carenza d’ossigeno stavo alla grande. Carico e disinibito. Eccitato. Molto eccitato, quasi più eccitato di quando sto con una donna. E soprattutto, pensavo d’essermela cavata alla grande.
Il pugno nello stomaco è arrivato alla mattina. Il giornale di Johnson, si, sempre lui, sempre il solito, diceva che una guardia giurata era stata uccisa durante una rapina. Peggio per lui, pensai. Non posso sempre essere dappertutto. Poi ho letto che la banca in cui era avvenuto l’omicidio era quella che avevo rapinato.

comments: commenti (12)(popup) | commenti (12)
author: ZipDiPunto @ 11:31
date: lunedì, 29 gennaio 2007
category: cazzate, calcio, sfoghi, tv

La domenica pomeriggio di solito non sono a casa, ma quando succede faccio di tutto per dribblare trasmissioni tipo Buona Domenica o Domenica In. Ebbene sono capitato sulla nuova trasmissione di Italia Uno dedicata alle partite, Direttissima qualcosa.... Bene, tralasciando la trasmissione che è quello che è, mi fa veramente infuriare Giacomo Ciccio Valenti. Quel tipozzo robusto che faceva le Candid Camera!

A parte che non ho mai avuto una gran simpatia nei suoi confronti, ma quello che mi fa imbestialire è il compito che ha all'interno della trasmissione. Lui prende in giro la gente che c'è sugli spalti, cosa che per gli ospiti in studio risulta esilarante ma a me non provoca neanche il sorriso. Appurata l'inutilità di tale servizio non riesco a capire perchè devono puntare le telecamere verso degli spettatori per prenderli in giro, perchè se io vado allo stadio devo partecipare a mia insaputa ad un reality? Perchè non posso sbadigliare, mangiarmi un gelato, scaccolarmi o urlare?

Ma che te guardi?

comments: commenti (14)(popup) | commenti (14)
author: R0bin @ 13:46
date: sabato, 27 gennaio 2007
category: politica, riflessioni, cinema, film, eventi, storia, attualità, società



Il film qua sopra lo consiglio a tutte le persone che sono intenzionate a regalare o farsi regalare un diamante.
L'ho visto ieri sera e ne parlo per ricordarvi che oggi, 27 gennaio, è il giorno della memoria. Lo scrivo perchè lo sterminio che ha coinvolto sei milioni di ebrei non dev'essere mai dimenticato, ma anche perchè bisogna far si che non vengano dimenticati, o meglio, ignorati tutti gli altri olocausti, in particolar modo quelli che ancora oggi sono in atto, mentre noi siamo qua a scrivere su un blog e a vivere la nostra vita, tranquilla e asettica.

Colgo l'occasione anche per segnalarvi questo sito: War News
E' inserito tra i link del nostro blog fin dai suoi primi giorni, non so se qualcuno dei nostri avventori l'abbia mai visitato, ma consiglio a tutti di farlo e di metterlo pure tra i preferiti.
comments: commenti (12)(popup) | commenti (12)
author: ZipDiPunto @ 10:21
date: sabato, 27 gennaio 2007
category: cinema, cazzate, tv

Ma che gusto c'è nel vedere i telegatti dopo che sai tutti i personaggi che sono stati premiati?

E che gusto c'è a vedere i telegatti dopo che sai che come miglior attore è stato premiato Cristian De Sica? Dai ragazzi se il miglior attore italiano è quello siam messi proprio male. Aaaa il merooooloneeee.

Gaaatti da legare....maaaaoooo

comments: commenti (6)(popup) | commenti (6)
author: R0bin @ 10:58
date: venerdì, 26 gennaio 2007
category: riflessioni, attualità, società, università

Forse come post sarà impopolare e paradossalmente contiene un'idea di fondo che, alla fin fine, sarebbe sfavorevole pure per il sottoscritto.
Non so quanti di voi siano studenti universitari (molti, mi sa), quanti invece sono ex-studenti e quanti ancora ci devono passare, ma è solo una mia impressione o l'università è troppo "facile"?
Oddio, mettiamo i puntini sulle i, facile è una parola grossa e fuorviante, ma comincio a rendermi conto di come l'università sia un ambiente ben poco selettivo, quando invece dovrebbe esserlo. Non è in ambito accademico che dovrebbe formarsi l'elite del paese, o comunque coloro che un giorno si dovranno occupare di dare una formazione alla nuova elite?
Beh, se è così stiam freschi. Perchè chiunque abbia mai frequentato un ambiente universitario può a ben diritto affermare d'aver visto "cose che voi umani nemmeno immaginate".
Non che io sia un bacchettone, ripeto, con un'università più severa probabilmente sarei già da 4-5 anni nel mondo del lavoro, il problema è che veder quanta ignoranza ci sia in un ambiente che dovrebbe essere di cultura, quanta gente per nulla interessata a quel che fa e li tanto per tirare a campare, in attesa dell'occasione della vita, o qualcosa del genere suppongo, svilisce.
La rivoluzione ideologica sessantottina è stata sicuramente positiva, ma alla lunga, forse, s'è rivelata in un'arma a doppio taglio. Già, perchè credo che i nostri genitori (parlo per le generazioni degli anni '80 e giù di li) siano cresciuti col falso mito dello studio che nobilita, del figlio professorone e così l'avere tutti una possibilità è divenuto una specie di imperativo morale, un tutti devono provarci e riuscirci.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: università stracolme di giovani annoiati che diventano sempre meno giovani, caos amministrativo, lauree che valgono come il menù dei ristoranti, eh si, perchè non penso proprio che servano tutti quei mediatori linguistici, quei geografi, quei letterati, ma forse anche quegli ingegneri e quegli espertoni d'informatica che vengono sfornati annualmente.
Non dico che ci sia bisogno di tornare a logiche retrograde che tarperebbero da subito le ali ai più, né credo più di tanto alla sacra spada della meritocrazia, già, perchè il sistema meritocratico poi finisce con l'applicarsi solo a chi non ha i soldi per eluderlo e si tornerebbe punto a capo, anzi, peggio.
Il diritto allo studio dev'essere tutelato e dev'essere per tutti, ma bisognerebbe fare un bel bagno di realismo prima di metterci di fronte ad una pigna infinita di libri e scartoffie.
La cosa migliore sarebbe un cambio di mentalità nelle persone e mi auspico che questo avvenga, soprattutto quando saranno quelli della mia generazione a dover mettere uno zaino sulle spalle ai figli. Capiremo che non è una vergogna fare l'idraulico? Ai posteri l'ardua sentenza. Da parte mia son piuttosto sicuro che, quando verrà quel giorno, vivremo in un mondo migliore.


Nella foto: matricole universitarie, Anno Accademico 2006/07
comments: commenti (22)(popup) | commenti (22)
author: R0bin @ 14:11
date: giovedì, 25 gennaio 2007
category: sfoghi, università


STRIKE!!!


Scusate l'assenza, ma era questione di vita o di morte, anzi, peggio, di rate universitarie da pagare. Per questa ragione non ho avuto molto tempo da dedicare al nostro e ai vostri blog. Da domani mi rifarò. Oggi ho un po' di ore di sonno arretrato da recuperare... zzz...

comments: commenti (6)(popup) | commenti (6)
author: R0bin @ 12:11
date: mercoledì, 24 gennaio 2007
category: cazzate, sfoghi, università

Avete presente quel simpatico uragano che imperversa nel nord Europa? Si, proprio quello.
Ha bloccato all'aereoporto di Stoccolma la MIA prof di letterature scandinave con cui oggi avrei dovuto dare il MIO ultimo esame.


Nella foto: no, no, ma va, non l'ho presa male...
comments: commenti (22)(popup) | commenti (22)
author: ZipDiPunto @ 09:38
date: mercoledì, 24 gennaio 2007
category: riflessioni, ambiente, attualità

Sono stato raggiunto stamattina da questa notizia:

A mercati chiusi l’Antitrust ha poi confermato di avere avviato un’istruttoria per una possibile intesa restrittiva sui prezzi a danno della concorrenza che terminerà a marzo 2008. Nel mirino dell’Authority, dopo le denunce presentate sin dal 2005 dalle associazioni artigiane del trasporto, sono così finiti i big del petrolio. Nove società in tutto: Eni, Esso, Kuwait Petroleum, Shell, Tamoil, Total, Erg, Ip e Api.

Tutte assieme «quantomeno a partire dalla fine del 2004 - denuncia l’Antitrust - avrebbero posto in essere meccanismi collusivi nella determinazione del prezzo consigliato dei carburanti alla distribuzione, attraverso continui scambi di informazioni». Le società petrolifere, in sostanza, «avrebbero concordato la fissazione dei prezzi consigliati, che risultano di conseguenza aver avuto ed avere un andamento parallelo, con variazioni contestuali, di entità comparabile e di segno omogeneo, in violazione della normativa a tutela della concorrenza». Accusa pesante, che nessuno dei grandi petrolieri ha voluto commentare. (Fonte: la stampa)

Maaaaaddai, veramente? Cavolo voi ve ne eravate accorti? Hanno nascosto tutto benissimo. E le tette di Pamela Anderson sono finte????

Che occhio ragazzi.... 

comments: commenti (3)(popup) | commenti (3)