Ma oggi Studio Aperto l'ha sparata grossa. Una spogliarellista che si aggira sulla linea verde della metropolitana di Milano nelle ore notturne. Un rapido consulto di google non mi ha permesso di trovare altre fonti su questa notizia che penso, anzi, mi auguro, sia una delle più classiche leggende metropolitane. Avete presente gli zingari - no dai, facciamo i politicamente corretti oggi e chiamiamoli Rom - che salgono armati di fisarmonica e violini sgangherati ad allietare il vostro viaggetto tra San Donato e Missori aggiungendo rumore al rumore? Che tra l'altro ultimamente li ho beccati attrezzatissimi, con casse e microfoni al seguito per farsi sentire sullo sferragliare dei treni... ma sto divagando. Insomma, secondo l'autorevole (perchè ridete?) tg di casa mediaset, durante gli ultimi turni della linea verde, sulle carrozze anziché i baffuti suonatori di fisarmonica sale una biondina (o biondazza) in impermeabile con tanto di stereo portabile che, al chiudersi degli sportelli, lasciato cadere l'inopportuno indumento e rimasta in biancheria succinta e provocante, si snoda a ritmo di musica attorno alle sbarre del treno. Il tutto sotto gli occhi all'improvviso nuovamente svegli e luccicanti degli inconsapevoli passeggeri. Ovviamente, alla performance fa seguito l'inevitabile questua. Ebbè, pure le spogliarelliste devono campare, no?
Che sia realtà o mera invenzione, beh, porprio non saprei dirvelo. Opterei per la seconda ipotesi ma, considerando i tempi che passano, poco resterei meravigliato se scoprissi che ciò accade realmente.

Nella foto: nel dubbio, intanto, mi sono attrezzato!




























