author: R0bin @ 13:58
date: giovedì, 30 novembre 2006
category: cazzate, attualità

In attesa di Augias tocca sempre sentirne di cotte e di crude.
Ma oggi Studio Aperto l'ha sparata grossa. Una spogliarellista che si aggira sulla linea verde della metropolitana di Milano nelle ore notturne. Un rapido consulto di google non mi ha permesso di trovare altre fonti su questa notizia che penso, anzi, mi auguro, sia una delle più classiche leggende metropolitane. Avete presente gli zingari - no dai, facciamo i politicamente corretti oggi e chiamiamoli Rom - che salgono armati di fisarmonica e violini sgangherati ad allietare il vostro viaggetto tra San Donato e Missori aggiungendo rumore al rumore? Che tra l'altro ultimamente li ho beccati attrezzatissimi, con casse e microfoni al seguito per farsi sentire sullo sferragliare dei treni... ma sto divagando. Insomma, secondo l'autorevole (perchè ridete?) tg di casa mediaset, durante gli ultimi turni della linea verde, sulle carrozze anziché i baffuti suonatori di fisarmonica sale una biondina (o biondazza) in impermeabile con tanto di stereo portabile che, al chiudersi degli sportelli, lasciato cadere l'inopportuno indumento e rimasta in biancheria succinta e provocante, si snoda a ritmo di musica attorno alle sbarre del treno. Il tutto sotto gli occhi all'improvviso nuovamente svegli e luccicanti degli inconsapevoli passeggeri. Ovviamente, alla performance fa seguito l'inevitabile questua. Ebbè, pure le spogliarelliste devono campare, no?
Che sia realtà o mera invenzione, beh, porprio non saprei dirvelo. Opterei per la seconda ipotesi ma, considerando i tempi che passano, poco resterei meravigliato se scoprissi che ciò accade realmente.


Nella foto: nel dubbio, intanto, mi sono attrezzato!
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author: R0bin @ 21:03
date: mercoledì, 29 novembre 2006
category:



Falso allarme ragazzi, nessun ohmmerda!
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author: ZipDiPunto @ 12:00
date: mercoledì, 29 novembre 2006
category: politica, riflessioni, cinema, satira, attualità, baggiano

Deaglio è indagato dalla procura di Roma per diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico nell'ambito dell'inchiesta aperta sui presunti brogli elettorali denunciati nel film-documentario "Uccidete La democrazia".

Il fatto secondo la procura è che risulta impossibile manipolare elettronicamente i dati elettorali, ora ci voleva tanto per arrivare a questa conclusione? Cioè io non sto qua a dire che uno o l'altro sono persone oneste, non si sa mai.

Ma dico io se la manipolazione arrivava dal basso la cosa risultava quasi impossibile, e su questo punto me ne hanno dato la conferma dei miei amici che hanno lavorato ai seggi, e nel caso si sarebbe dovuto attuare un sistema troppo ramificato che neanche la mafia riuscirebbe a utilizzare.

Il caso invece del broglio sulla trasmissione poteva risultare più plausibile, ma se uno si era giocato il culo per imbrogliare a sto punto per un pugno di voti doveva vincere!!!! Poi sono stati gli sconfitti a richiedere più di una volta il riconteggio dei voti. Deaglio voleva solo diventare un Moore italiano e fare un pochettino di scalpore...

Per adesso non sarà l'Oscar ma consegno a Deaglio il Baggiano D'oro!!!

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author: R0bin @ 11:53
date: mercoledì, 29 novembre 2006
category: cazzate



OHMMERDA!!!

E lo so ancora io il perchè.
Ma fidatevi che è ancor più "Ohmmerda" dell'altra volta.
Per chi conosce Mosconi potrei dire "Ma che ooooooh?!?"
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author: R0bin @ 11:55
date: martedì, 28 novembre 2006
category: cultura, riflessioni, libri, storia, curiosità, libro parade



Rispolvero questa rubrica, un po' trascurata negli ultimi mesi devo dire, per parlarvi di questo bellissimo libro di Ivan Morris, importante conoscitore di storia orientale. Morris ci presenta le vicende di dieci eroi giapponesi vissuti in epoche diverse e resi celebri non tanto dalle vittorie ottenute, ma dalle loro tragiche e definitive sconfitte. L'opera ci dona ritratti di uomini totalmente sconfitti dalla storia, ma glorificati nella leggenda per via della loro onestà e del loro rigoroso rispetto di quei principi che ne hanno determinato le azioni. In un mondo che sembra venerare solo il successo di chi è riuscito a trionfare, anche attraverso le subdole vie del freddo calcolo politico o del tradimento, Ivan Morris ci racconta le gesta e il coraggio di questi atipici eroi che accettarono l'ineluttabilità del proprio destino, votato alla sconfitta, andando incontro alla morte con una nobiltà d'animo senza pari. Furono così gloriosi, pur da vinti, che finirono addirittura con l'oscurare il successo dei vincitori, spesso e volentieri vituperati dalla tradizione come esseri spregevoli degni soltanto del biasimo delle masse.
Come si disse qualche tempo fa, la storia la scrivono i vincitori e mi ha molto colpito questa particolarità del mondo giapponese, dove invece sono i perdenti a ricevere gli allori, anche quando le loro azioni, sia dal punto di vista politico che militare, si rivelarono un totale disastro senza alcun appello possibile. Consiglio la lettura a chi, come il sottoscritto, è particolarmente affascinato dalla storia e dalla cultura del Sol Levante, ma penso che questo libro potrebbe rivelarsi interessante per chiunque. Se ne avete l'occasione, mettetelo in lista, non ne sarete delusi. Alla prossima!
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author: ZipDiPunto @ 16:21
date: lunedì, 27 novembre 2006
category: politica, riflessioni, economia, sfoghi, attualità, società

Non mi convince, ci stanno fregando, ed il bello è che qualcuno la difende pure.... aaaa cari i miei lavoratori dipendenti, il vostro tfr è in cattive mani!!!! Il nuovo governo ha deciso di agevolare i fondi dell'INPS ed in più ha anche deciso che è un entrata dello stato!!!! Ma come? Un debito dell'azienda verso il lavoratore diventa un entrata dello stato?????

Schioppiamo noi, schioppiamo...

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author: R0bin @ 11:58
date: lunedì, 27 novembre 2006
category: the robin





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Beccatevi una pallottola nella spalla. Che vi credete, che i miei siano solo dolori da giovane Werther? Provate a beccarvi una pallottola nella spalla vi dico. Non esiste nessuno abbastanza duro a morire da non farsi paralizzare dal dolore. Quel che vedete nei film non è niente. Il dolore che potete immaginarvi non è niente. Siete paralizzati. Un’agonia inarrestabile che vi pulsa nel cervello e vi rammaricherete del fatto che non vi abbiano colpiti mortalmente. Si, arrivereste a desiderare d’esser morti accidenti.
Se mi becco una pallottola per finire nel servizio d’apertura sul telegiornale dell’ora di cena, per me sono noie incredibili. Il pubblico vuol vedere il sangue ogni tanto, no? Non so se per gusto del sadico o per immedesimarsi maggiormente. Si, sanguino anche io come tutti gli schifosi mortali, ma io non posso andare in ospedale. Il giorno in cui ci metterò piede sarà il giorno in cui tutti scoprirete chi sono. E probabilmente coinciderà col giorno della mia morte.
Se ho una pallottola conficcata nel braccio – e vi garantisco che ne ho avute diverse – devo far tutto da solo. Volete sapere quant'è emozionante operarsi con coltello e forchetta? Si, quelle stesse posate con cui apparecchierei la tavola se vi invitassi a pranzo.
Ingolli qualche bicchiere di whisky, stringi tra i denti la gamba di una seggiola, ti metti all’opera e mordi. Così forte che alla fine ti ritrovi le gengive piene di schegge di legno. In un bagno di sudore allontani le lacrime dagli occhi e ti apri nel braccio una ferita grossa due volte quella iniziale. Estrai la pallottola, sputi le ultime schegge di legno infilzate sulla lingua e ti metti a cucire. Il pizzicore dell’ago non lo senti più. A quel punto, se hai fatto un buon lavoro, puoi lasciarti andare e piangere come un bambino. E magari blaterare qualche preghiera, per far si che nessuna infezione ti faccia marcire il braccio.
Ovviamente non hai tempo di guarire. Al tuo datore di lavoro non gliene frega nulla delle pallottole che ti sparano addosso e i fan sono vogliosi di vedere “v” rossa del tuo costume stagliarsi nella notte. Non puoi startene a casa a rimbecillirti davanti alla televisione. Così la mattina mastichi analgesici per rincoglionirti quel che basta. Non troppi, o ti addormenti seduto sul bus. La dose sufficiente a non farti impazzire per il dolore.
In queste condizioni, svegliarsi la mattina è un incubo. Il braccio ulula, perché tu idiota ti sei rigirato nel sonno e ci hai dormito sopra per tempo indefinito. Apri gli occhi tra le lenzuola inzuppate di sangue e sudore, gridando per il dolore, quasi il tuo arto fosse stato martoriato da una pressa. Ti fischiano le orecchie e ti gira la testa. Poggi un piede per terra, sul pavimento gelato e lanci una stramaledizione. Quello è il momento peggiore di tutti. Il momento in cui cerchi di ricordare chi e cosa te lo fanno fare. Il momento in cui ti rendi conto di essere diventato una droga, un clown di cui la società si nutre, di cui non può e non vuole fare a meno. E' il momento in cui ti rendi conti di dipendere da quella massa informe che, sopra ogni cosa, è ciò che più odi nella tua schifosa vita.

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author: R0bin @ 19:35
date: domenica, 26 novembre 2006
category: riflessioni, cazzate, calcio, sfoghi



Tutte l'altre arti s'imparano, ma con quella della pazzia ci si nasce.
(P.Aretino, 1492-1556)


PS: Si, però noi ci saremmo un po' rotti i coglioni, eh...


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author: ZipDiPunto @ 10:48
date: sabato, 25 novembre 2006
category: blog, pubblicità, blogstation, baggiano

Ciao a tutti, oltre ai film di Boldi e De Sica e al natale che cosa caratterizza la fine dell'anno????

Ma certo i calendari, e potevamo noi della Blogstation non fare un calendario??? Si potevamo, MA lo abbiamo fatto lo stesso.

Sarebbe stato bello farlo con la collaborazione di tutti i visitatori, ma sarà per il prossimo anno, adesso beccatevi questo simpatico omaggio!!!

PER SCARICARE IL CALENDARIO CLICCA QUI!!!!!!

Il baggiano è di Syrio (matitablu.it)

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author: R0bin @ 22:31
date: giovedì, 23 novembre 2006
category: eventi, cazzate, blog, internet

Domani 24 novembre 2006, Supurinda sposta il server farm su cui sono ospitati i nostri blog dal Canada (meeeeenghia... mica pensavo fosse così lontano!) all'Italia. Questo, stando alle loro parole, dovrebbe porre fine "una volta per tutte" alle fastidiose manutenzioni tenute un giorno si e quello dopo pure e a tutti i problemi ad esse connesse. Che dire... speriamo solo di rivederci tutti quanti il 25! Nel frattempo...
... santa Lucia, vergine e martire, prega per noi!
... san Lamberto di Saragozza, prega per noi!
... san Calogero da Brescia, prega per noi!
... san Pantaleone, medico e martire, prega per noi!
... santi Tancredi, Torthred e Tova, eremiti in Inghilterra, pregate per noi!
... santi tutti, mandatecela buona!


Nella foto: un utente di Splinder
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