author: ZipDiPunto @ 12:19
date: lunedì, 31 luglio 2006
category: riflessioni, cazzate, sfoghi, società

Il buon Robin è andato a mostrare le sue chiappe chiare in spiaggia, ed io? Io sono qua, rinchiuso nel mio paesino di 7000 anime con un caldo asfisiante....

In piscina si lotta per uno spazio al sole, e non sto scherzando, domenica sono partiti paroloni ed insulti vari solo perchè era stato spostato un asciugamano.

Ma sapete cosa vi dico, sto facendo una vera vacanza, il lavoro è molto soft, la ragazza con la quale esco è via, i miei genitori sono via, la tesi è stata bloccata... Sono in vacanza!!!

E voi? Destinazioni?

comments: commenti (16)(popup) | commenti (16)
author: R0bin @ 19:05
date: venerdì, 28 luglio 2006
category: libri, libro parade

Cercate un libro da leggere sotto l'ombrellone?
Ve lo trovo io:



Un mercenario, ex-reparto speciale dei Tunnel Rats nel Vietnam, alterna la sua vita da avvocato con scappatelle nel mondo degli agenti al soldo, per riparare ad ingiustizie per cui la legge o la politica non possono o non vogliono provvedere.
Insomma, una tamarrata coi fiocchi.
Anche se...
... anche se, ad un certo punto, salta fuori un bel quesito: quello del male minore. Col male si può scendere a patti, o qualsiasi negoziato con esso equivale ad ammettere una sconfitta? Ok, il libro, dalla trama filmesca, è stato scritto essenzialmente per divertire, sia il lettore che l'autore stesso mi vien da dire, ma tra le righe, tra un po' di fantapolitica e di azione, ecco buttato li, non a caso, il quesito morale.
E bravo Forsyth. Amo questa filosofia. Chi scrive un libro, spesso lo fa per trasmetterci qualcosa, per raccontarci qualcosa e per farci riflettere su qualcosa (oppure si chiama Melissa P. ma questo è un altro discorso, lasciamolo dove sta). L'errore, con le RR maiuscole e una sfilata di punti esclamativi alla fine, sta nel dimenticarsi la componenete ludica del libro, della storia, del racconto. Si, perchè le storie nascono per intrattenere. Una storia noiosa, un romanzo noioso, è un OGM. Peccato che le letterature mondiali si fondino essenzialmente e troppo spesso su questo errore. Secondo me bisogna far riflettere coi fatti o tra i fatti, non sui fatti. Se rifletti sui fatti, il più delle volte finisci col tirarti pipponi infiniti e di far venire il latte alle ginocchia a chi legge che, certo, non ti dirà mai che sei un rompicoglioni, ma semplicemente smetterà di leggere libri. Il che è grande male.
Per cui, se nella valigia c'è un posticino per un libro, ma ancora non avete deciso quale, tra un bagno d'acqua ed una doccia di sole, perdetevi tra le pagine de Il Vendicatore. Resta una tamarrata, ma il finale è molto bello. Ne sarete soddisfatti e, magara, tra una briscola e l'altra potrete anche riuscire a riflettere coi vostri amici su qualcosa di assolutamente non banale. Scegliere il male minore è una sconfitta?


See ya, boyz'n girlz... ci si vede l'11! Vo al mar!

comments: commenti (13)(popup) | commenti (13)
author: ZipDiPunto @ 10:35
date: giovedì, 27 luglio 2006
category: sport, calcio

Sono juventino, forse sarò di parte, sono comunque arrabbiato per il sistema Moggi e sono "contento" della retrocessione.

Detto questo, tanto per darvi un metro di giudizio, come fanno gli interisti ad essere contenti per lo scudetto assegnato dalla caf? Come si può scrivere sul sito "Adesso festeggiamo"? Come si può adesso dire che finalmente sono arrivati a quota 14?

Moratti come può dire "Sono contento per i tifosi"? Ma tu pensi che i tifosi siano contenti per uno scudetto che non è arrivato dal campo?

Robin tu sei contento? E voi interisti siete contenti?

Lui sembra contento

comments: commenti (20)(popup) | commenti (20)
author: R0bin @ 10:54
date: mercoledì, 26 luglio 2006
category: ambiente, società

Torno da quattro bellissimi giorni sulla Riviera Ligure, con le spalle scottate e ancora qualche sassolino, mi sa, appiccicato sulla pelle. E' stata una bella vacanzina, un antipasto, prima di buttarmi sui piatti forti.
Amo la Liguria. Secondo me, in quanto a mare, pochi posti la battono, se facciamo eccezione di quelli ultra-esclusivi da vip. Il rapporto qualità-prezzo è ottimo. Forse mancano i "divertimenti", ma la gioventù c'è ed è numerosa, alla faccia della fama di posto per anziani.
Un pomeriggio, in canoa, abbiamo trovato una spiaggia stupenda, tra le scogliere del porto e un pezzo di costa a falesia, un vero paradiso in miniatura che, quando ci arrivi, ti fa venir voglia di gridare "Terraaaaa!", come sentì gridare quel giorno un certo Cristoforo genovese, partito verso l'ignoto, oltre l'ignoranza delle persone, in cerca di gloria. Peccato constatare che, oggi, l'ignoranza è divenuta più veloce dei suoi emuli. Il lunedì mattina torniamo alla volta della spiaggia e la troviamo zeppa di rifiuti. I barbari che l'hanno presa d'assalto nella giornata di domenica non hanno mancato, nel più classico esempio di inciviltà, di lasciare un segno del loro passaggio.
L'argomento, forse, è trito e ritrito, ma secondo me non bisogna mai smettere di parlarne. Non bisogna abituarsi a questi zozzoni, a cui scaricherei volentierissimamente un camion di rifiuti nel giardino di casa. Ciò mi mette una tristezza infinita, perchè vedo quanto ancora ci sia bisogno di lavorare per creare una cultura ecologica in Italia. Siamo rimasti al "butta tutto nel fosso" a quanto pare. Mi domando quale fatica vi sia nel raccogliere gli scarti dei propri pic-nic. Ma, soprattutto, questi idioti non capiscono che sporcare il mondo in cui vivono va, prima di tutto, a loro stesso svantaggio?
Senza considerare che, davanti alla bellezza di certi posti, non posso proprio comprendere con quale coraggio si possa buttare a terra anche solo un mozzicone di sigaretta.


Nella foto: con che coraggio?
comments: commenti (16)(popup) | commenti (16)
author: ZipDiPunto @ 11:38
date: domenica, 23 luglio 2006
category: riflessioni, sfoghi, università

Mercoledì 19 ho ufficialmente completato i miei esami, Giovedì ho consegnato il libretto ed è come aver dato via 4 anni della mia vita.

Sembra ieri che entravo per la prima volta in aula universitaria, da quel giorno sono passate tante ore dentro quelle aule, ore passate sorreggendo la testa fino a quando non mi addormentavo nelle ore di Storia del Pensiero Politico, ore passate a chiaccherare sul dopo lezione con la mia compagna preferita (sigh sigh) durante politica economica, ore passate sorseggiando caffè improponibili, ore passate a cazzeggiare.

Ora è la fine, almeno per quel che riguarda questa facoltà, eh si, ho voglia di cambiare...

Questo per dire che dovrei essere contentissimo, ma in fondo, forse in fondo in fondo c'è un pò di amarezza.

comments: commenti (20)(popup) | commenti (20)
author: ZipDiPunto @ 13:11
date: venerdì, 21 luglio 2006
category: cinema, sport

Per la serie: film attesi! Sarà una cavolata ma io lo sto attendendo da tanto!

http://www.movie-list.net/exclusive/rockybalboa_tsr_h264.mov

Addddddriaaaaaaaaaannnnaaaaaaaa

Che farà sto vecchio nel ring??? Vai sei il più forte!!!

comments: commenti (13)(popup) | commenti (13)
author: ZipDiPunto @ 12:40
date: giovedì, 20 luglio 2006
category: lost in blogstation

Eccoci al nostro angolo intelletualistico, con la parola del giorno che è:

ZEUGMA: . m.  (pl. -i ) Figura retorica per la quale si collegano due o più enunciati a un termine che è appropriato per uno solo di essi. In altre parole consiste in un termine (molto frequentemente un verbo) che governa due o più elementi semanticamente non omogenei (ciascuno dei quali dovrebbe essere retto da un termine specifico). Quindi si tratta di più costruzioni coordinate, messe insieme facendo un'ellissi. È una figura particolarmente elegante che dà un senso di straniamento.

Esempi: sentirai cantare e ballare, ne è un altro esempio il verso dantesco Parlare e lacrimar vedrai insieme (Inferno, XXXIII 9), in cui vedrai si adatta a lacrimar ma non a parlare.

Altro:

- Nella metrica classica greca, lo zeugma  è un punto del verso in cui una parola non può terminare.

- Zeugma fu una città fondata intorno all'anno 300 a.C. da Seleuco Nicatore, generale di Alessandro Magno, sulla riva destra dell'Eufrate, in una posizione che ora fa parte della provincia turca di Gaziantep.

Come il nome stesso lascia intuire (zeugma in greco antico significa unione, legame) la città nacque per unire due insediamenti precedenti che si trovavano su rive opposte del fiume, Seleucia allo Zeugma e Apamea allo Zeugma. Per brevità a Seleucia rimase solo il nome di Zeugma.

Per consultare le altre parole della rubrica Lost in BlogStation potete cliccare nel banner presente nella colonna a destra.

comments: commenti (7)(popup) | commenti (7)
author: R0bin @ 15:14
date: mercoledì, 19 luglio 2006
category: musica

E' l'idolo di milioni di italiani. E io mi sono sempre domandato perchè.
Perchè? Perchè un uomo che canta come un ubriaco in preda ai bagordi della sbronza è innalzato a idolo nazionale, mentre gli ubriachi al bar sono solo degli ubriachi e basta? Eeeeeeh... siete belissimi...
Per carità, a me piacciono i Nirvana, Kurt Cobain, uno a cui rinfacciavano, a torto o a ragione (A TORTO DI BRUTTO!!!), di non avere voce, in effetti la voce non è tutto, ok. Davanti alla bellezza disarmante di un lyric, si può soprassedere ad una voce non esattamente angelica.
Ma voi ve li siete mai letti i testi delle ultime canzoni del Vasco nazionale?
Ecco, ora capirete cosa intendo dire, quando lo equiparo ad un ubriaco. Perchè se, che so, Alba Chiara, è oggettivamente stupenda (anzi, io la preferisco come poesia in se, senza accompagnamento di musica e voce), una "canzone" quale Un Senso fa rabbrividire. Ma che vor di???
Cioè, li proprio s'è sprecato, ripetendo ad minchiam le stesse frasi cambiando una parola. Ma come si fa ad ascoltare una cosa del genere?
Io non sono nessuno per dirlo, ma qua mi sembra di essere di fronte ad un artista che ha esaurito i suoi argomenti, al di la che lo si apprezzi o meno.



Nella foto: Saiii cosaaa pensoooooo (eeeeeh... siete belissimi!) che anche se non ha un sensoooooo... il disco venderàààààà... il disco venderààààà lo stessoooooo
comments: commenti (18)(popup) | commenti (18)
author: ZipDiPunto @ 19:28
date: martedì, 18 luglio 2006
category: sport, cazzate, pubblicità

Laif is naoh

comments: commenti (14)(popup) | commenti (14)
author: R0bin @ 10:24
date: martedì, 18 luglio 2006
category: riflessioni, cinema, cazzate

Sean Bean!
Se vi state domandando "E chi cazz'è" traqnuilli, lo conoscete di certo. Avete presente il barbuto che interpretava Boromir, nel primo dei tre fil de Il Signore Degli Anelli? Ecco, lui!
Quest'uomo è un idolo, perchè sa infilarsi in sessanta film l'anno, sempre con parti abbastanza del menga. Ne ISDA, ad esempio, è il primo della compagnia dell'anello a sparire dalla circolazione. L'ultimo suo avvistamento è stato nel film-pacco Silent Hill (ispirato all'omonima saga di videogiochi) in una parte, inutile sottolinearlo, del tutto accessoria.
L'unico ruolo di rilievo in cui l'abbia personalmente visto impegnato è stato quello del cattivo in Golden Eye, anche se, pure in quell'occasione, non si poteva certo definire la sua parte di primissimo piano.
Insomma, Sean Bean è l'elogio al gregario, alla filosofia de "l'importante è esserci", il come diviene trascurabile. Ci si può essere da protagonisti, o da spalle, o essere solo una figura di passaggio, ma comunque si è lì ed è tutto quel che conta. Il che, da adito a interessanti riflessioni applicate alla vita di tutti i giorni... a me, francamente, esserci non basta.


Nella foto: Idolo!
comments: commenti (16)(popup) | commenti (16)