author: R0bin @ 16:56
date: domenica, 18 maggio 2008
category:

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!!!

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Muti merde!
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author: ZipDiPunto @ 10:59
date: lunedì, 12 maggio 2008
category: sport, attualità

Lo so robin mi odierà per questo....

Rooaaar?

 

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author: ZipDiPunto @ 15:10
date: venerdì, 09 maggio 2008
category:

Berlusconi in tempo record ha presentato la nuova squadra di governo e questa volta (solo questa volta) sono contento per il fatto che c'è anche Calderoli. La Libia aveva messo un veto sulla sua elezione e ora minaccia di togliere i contratti ed il petrolio all'Italia, ma questo per una Repubblica matura non è accettabile, sono quindi "contento" per questa presa di posizione.

Un altro ministro che ha fatto molto parlare di se è Mara Carfagna, che tutti i siti esteri stanno etichettando come il ministro "più bello del mondo" riducendo il discorso politico a puro costume, spero che la Carfagna possa far parlare di se per il proprio operato piuttosto che per le tette, e chi più di lei può capire cosa significa avere pari opportunità e non essere etichettata senza un minimo di riscontro. Vedermo..

Mmm la didascalia sarebbe semplice e scontata... ve la risparmio

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author: ZipDiPunto @ 17:41
date: mercoledì, 07 maggio 2008
category: cultura, eventi

Innanzitutto mi scuso per la mia lunga assenza, sta nascendo una bella cosa e sono stato un sacco occupato, ma veniamo a noi, a Torino verrà inaugurata domani la fiera del libro, un grande evento con ospite Israele.

La stampa scrive:

L’ateneo ha concesso all’assemblea Free Palestine le aule per il seminario che ha inaugurato la mini contro-Fiera con ospiti filo-palestinesi, da Tariq Ramadan a Gianni Vattimo. «Ma improvvisamente ci negano le aule dove proseguire le iniziative», dice Free Palestine in un tam tam contro il rettore Ezio Pelizzetti: «Abbiamo in programma un reading di Shabtai. Se il rettore non ci darà gli spazi per dar voce ai palestinesi ce li prenderemo senza permesso. Siamo pronti allo scontro. Se saremo sconfitti, Shabtai leggerà le sue poesie per strada. Significherà che un importante poeta israeliano non può parlare, perché contro il suo governo».

Il rettore Pelizzetti casca dalle nuvole. «Non ho negato nulla, perché nulla m’è stato chiesto. Le aule per il primo seminario con Tariq Ramadan erano state assegnate perché la presenza di docenti dell’ateneo garantiva la qualità culturale del dibattito». Per le iniziative da oggi in poi, il preside di Lettere ha applicato «il regolamento. Concediamo gli spazi se sono presenti alle iniziative nostri docenti, che in questo caso mancano». Pelizzetti sorride: «L’assemblea non faticherà a presentare una richiesta sostenuta da un nostro professore. Non sta a me sindacare o censurare i contenuti di un seminario, specie se con nostri cattedratici». Ma Free Palestine non coglie l’apertura: «Non faremo accompagnare gli ospiti palestinesi da padrini italiani. Hanno diritto di parola da soli».

Io capisco la contestazione, le cose contro però non mi piacciono, preferisco le manifestazioni a favore di altro, ma le promesse di lotta sono tante e secondo me sono molte volte solamente dei pretesti, modi per spaccare un pò di cose ed uscirne impuniti... spero di sbagliarmi ma non credo. Non sono un filo israeliano, ma sono contro manifestazioni come il bruciare le bandiere, spero che il confronto si mantenga su un piano culturale di tutto rispetto. D'altro canto spero che invitare Israele non sia solo un modo per avere una maggiore pubblicità della fiera.

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author: R0bin @ 21:58
date: lunedì, 05 maggio 2008
category: politica, economia, attualità

Il colpo di coda del governo uscente: tzé, ti piazzo su internet i redditi degli italiani.
Bella mossa. Ne parlavo ieri sera con Zip.
Lui poneva una questione importante: ok, non ho nessun problema a dirti quanto guadagno, ma tu che uso fai di quelle informazioni?
Io, sinceramente, ho trovato la cosa una pessima idea, proprio perchè non vedo alcuna applicazione pratica positiva ed utile, se non lo sputtanamento gratuito. Magari sono solo ingenuo, eh... possibile. Ma a che pro mettere il mio reddito su internet?
Per dimostrare che tizio ruba? Che non dichiara quanto dovrebbe dichiarare? Forse bisognerebbe intraprendere azioni diverse e ben più efficaci, no?
Anche perchè, così, si ritorna alla questione di cui sopra: che te ne fai della mia dichiarazione dei redditi? Mettere informazioni simili su internet, per quel che mi riguarda, è come quando scrivono il tuo numero di cellulare sul muro dei cessi della scuola.
Poi i fatti hanno preso una piega tragicomica, perchè se ora io entro in possesso di quelle informazioni finisco addirittura al gabbio (ellamadonna!) e certi rotocalchi che insistono nello spacciarsi per pseudo-telegiornali hanno prima sputtanato Visco, poi hanno spiattellato alcuni redditi "VIP" con tanto di effetti sonori e musichette accattivanti.
Invece, dicevo io, sempre da grande ingenuo che sono, sarebbe cosa buona e giusta e molto utile, per quel che mi riguarda, semmai, mettere a disposizione dei cittadini un sito per monitorare l'andamento dei conti pubblici. Che, se sono pubblici, ci si diceva su msn, dovrebbero essere recuperabili da qualche parte, ma qualcuno di voi sa come? Probabilmente sono di difficile accesso e difficile consultazione. Tuttavia, oltre ad un'utilità a mio avviso lapalissiana, ritengo sia mio diritto di contribuente sapere come diavolo vengono spesi i MIEI soldi. Sapere se c'è stato un utile, o quanti miliardi hanno bruciato e in che condizioni sono le casse dello Stato, se ci si può fare i tuffi come zio Paperone o se si sente l'eco, insomma.
Ok, sto facendo un discorso molto superficiale e se qualcuno è in grado di apportare un contributo interessante nei commenti sarebbe profondamente gradito. Però, cacchio, quella sì che la troverei una cosa utile. Di certo, penso, avremmo un buon metro con cui valutare, sotto un certo aspetto, i governi. Sicuramente così non potrebbero più dar la colpa dei propri fallimenti ai governi precedenti, nè prendere come scusa presunte cattive gestioni pregresse per rimangiarsi, come se nulla fosse, le promesse elettorali.


Nella foto: questa doveva essere il premio per il primo visitatore della
Blogstation nel 2009, ma Zip s'è sputtanato le casse del blog coi videopoker,
per cui vi dovrete accontentare di un bicchiere d'acqua del rubinetto.
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author: R0bin @ 17:10
date: domenica, 27 aprile 2008
category: calcio


Ha tanti amici, è grande la bontààà...
... ma col nemico non ha pieeee-TigerMask!!!
ROARRR!!!
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author: R0bin @ 11:07
date: venerdì, 25 aprile 2008
category: storia, feste

Contro chi vuole manipolare la memoria


RESISTENZA, SEMPRE.

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author: R0bin @ 09:40
date: giovedì, 24 aprile 2008
category: lost in blogstation

Dunque, prima di cominciare, volevo rivolgere a tutti le mie scuse per la lunga latitanza dalle mie e dalle vostre pagine. Purtroppo l'università è stata tiranna in questi mesi e ha assorbito quasi la totalità del tempo a mia disposizione e a me non piace lasciare commenti giusto per far vedere che sono passato. Comunque, non preoccupatevi, il semestre volge al termine e tra pochissimo mi ritroverete puntuale a spammare sui vostri blog.

Fatta questa premessa, introduco l'argomento del giorno. Uno speciale del Lost In Blogstation che più speciale non si può.
Adeguandoci al volere del popolo (che si possa infilare tre dita dove non batte il sole), che ha decretato la vittoria della Lega nelle ultime elezioni politiche, oggi analizzeremo l'espressione più leghista (dopo negher, terùn e sgrunt-uga-uga) e nordica che esista: pota!
Caratteristico quanto la tosca maremma maiala, la sicula minchia, o la veneta mona, pota è la forse più tipica espressione del dialetto bergamasco e bresciano (ed è usata abbondantemente anche nel cremasco). Forse questo già lo sapevate, ma scommetto che molti di voi ne ignorano il significato recondito e l'origine.
Pota, infatti, nasce dalla contrazione del termine fiorentino (come direbbe Wikipedia, citazione necessaria: dovrebbe essere fiorentino, ma su questo non ci metterei la mano sul fuoco. Attendo eventuali lumi) "potta", che indicava l'organo sessuale femminile, mentre ora, l'interiezione, è sostanzialmente utilizzata per esprimere rassegnazione nei confronti delle circostanze (es: pota, a me ta mal diset! trad: pota, a me lo dici!).
Tuttavia, nel seguente componimento di Rustico di Filippo, possiamo trovare un esemplare uso del termine originario. Enjoy it!


Quando ser Pepo vede alcuna potta,
egli annitrisce sì come destriere,
e non sta queto: innanzi salta e trotta,
e canzisce, che par pure un somiere.

E come baiardo ad ella si raggrotta,
e ponvi il ceffo molto volentiere:
ed ancor de la lingua già non dotta,
e spesse volte mordele il cimiere.

Chi vedesse ser Pepo incavallare
ed annitrir, quando sua donna vede
che si morde le labbra e vuol razzare,

quelli, che dipo par, non si ricrede:
quando v'ha 'l ceffo, sì la fa sciacquare,
sì le stringe la groppa, ch'ella pede.



Nella foto: Pota!!!
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author: ZipDiPunto @ 15:43
date: sabato, 12 aprile 2008
category: avvisi, cazzate, satira, attualità

Anche noi della Blogstation ci teniamo a dare il nostro contributo affinchè venga utilizzato il diritto di voto senza incorrere in errori che annullerebbero tale nostro diritto. A tal fine, oggi, sono qui a spiegarvi come esprimere il vostro voto nella maniera corretta.

Per tracciare il segno sul simbolo prescelto la matita deve essere tenuta fra le mani (i più spericolati la possono tenere fra le chiappe) ma la cosa importante, che in questa sede voglio sottolineare è che per far si che la matita lasci un segno, deve essere utilizzata la parte temperata e non l'altra. Certo di avervi fornito utili informazioni circa il voto mi congedo da voi con un saluto.

Eccovi qua illustrato il modo corretto per l'utilizzo della matita

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author: ZipDiPunto @ 12:27
date: giovedì, 10 aprile 2008
category: blog, ohmmerda

Sii vi odio tutti, dal primo all'ultimo e specialmente Robin, voi bruti che vi siete dimenticati del mio compleanno, che non avete avuto la decenza di mandarmi un vaglia di 1.400,00 euro.

Voi che non cogliete la gioia di un ragazzo che compie i suoi 18 anni....

Aaaa non vi odio tutti tutti, a tutte le ragazze voglio ancora bene...

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